Tedesco Grammatica essenziale

Abbreviazioni usate in questa guida

Ogni esempio qui sotto ha tre parti: il testo originale, una glossa letterale che descrive come funziona ogni parola e una traduzione naturale. Le glosse usano alcune sigle abbreviate per restare brevi. Non preoccuparti di memorizzarle: questa è una sezione di riferimento a cui puoi tornare.

Persona e numero · 1sg / 2sg / 3sg: prima / seconda / terza persona singolare (io, tu, egli/ella/esso) · 1pl / 2pl / 3pl: prima / seconda / terza persona plurale (noi, voi, loro)

Genere e caso · m / f / n: maschile / femminile / neutro · sg / pl: singolare / plurale · m.sg: combinato: maschile singolare (e similmente f.pl, n.sg, ecc.) · NOM / ACC / GEN / DAT / INS / LOC: casi grammaticali (nominativo/accusativo/genitivo/dativo/strumentale/locativo): il ruolo che la parola svolge nella frase

Tempo e aspetto · PRES: presente · PRET: preterito (un evento passato concluso) · IMPF: imperfetto (una situazione passata in corso o abituale) · FUT: futuro · PERF: perfetto (un'azione conclusa con rilevanza nel presente) · PROG: progressivo (azione in corso, es. sto mangiando) · COND: condizionale (-rei…)

Modo · IND: indicativo (affermazione normale) · SUBJ: congiuntivo (incertezza, desideri, dubbi) · IMP: imperativo (comandi) · INF: infinito (forma del dizionario: andare, mangiare)

Altro · REFL: riflessivo (azione su se stessi: me stesso, te stesso) · PERS: a personale (solo in spagnolo: marca un complemento oggetto umano) · HON: onorifico (forma extra-cortese, comune in giapponese/coreano) · TOP / SUB / OBJ: marcatori di tema / soggetto / oggetto (giapponese, coreano) · CL: classificatore (cinese, giapponese, coreano: un contatore per i sostantivi) · NEG: negazione

Ordine delle parole e la parentesi verbale

Le frasi principali tedesche seguono la regola V2: il verbo coniugato occupa sempre la seconda posizione, qualunque cosa lo preceda. Il soggetto può trovarsi prima o dopo quel verbo. Nelle subordinate (introdotte da weil, dass, wenn, ob...) il verbo coniugato si sposta proprio in fondo. Quando una frase ha due elementi verbali (modale + infinito, ausiliare + participio, verbo a prefisso separabile), questi formano una 'parentesi': il verbo coniugato resta in V2 e l'altro elemento è spinto alla fine della frase. Tutto il resto (oggetti, tempo, modo, luogo) viene compresso dentro questa parentesi.

  • Heute gehe ich ins Kino. — Oggi vado io al cinema.
    Oggi vado al cinema.
  • Ich habe gestern einen Film gesehen. — Io ho ieri un film visto.
    Ieri ho visto un film.
  • Ich weiß, dass er morgen kommt. — Io so che lui domani viene.
    So che viene domani.

I tre generi

Ogni sostantivo tedesco è maschile (der), femminile (die) o neutro (das), e l'articolo va imparato insieme alla parola. Le desinenze danno indizi importanti. Maschile: sostantivi in -er, -ling, -ich, -ig, la maggior parte dei giorni, dei mesi, delle stagioni e dei termini meteorologici. Femminile: -e (la maggior parte), -heit, -keit, -ung, -schaft, -ion, -ie, -tät. Neutro: i diminutivi in -chen e -lein (sempre), -ment, -um, la maggior parte dei nomi di cuccioli, e gli infiniti usati come sostantivi. Il genere controlla l'articolo, la desinenza dell'aggettivo e il pronome, quindi è centrale a livello strutturale, non un dettaglio decorativo.

  • der Lehrer, die Lehrerin, das Mädchen — l'insegnante-m, l'insegnante-f, la ragazza-n
    l'insegnante (uomo), l'insegnante (donna), la ragazza.
  • die Freiheit, die Zeitung, die Universität — la libertà, il giornale, l'università
    Desinenze femminili -heit, -ung, -tät.
  • das Häuschen, das Dokument, das Datum — la casetta, il documento, la data
    Neutri per -chen, -ment, -um.

I quattro casi

Il tedesco marca il ruolo di un sintagma nominale con quattro casi. Il nominativo è il soggetto (il 'chi/che cosa compie l'azione'). L'accusativo è il complemento oggetto diretto (ciò su cui l'azione ricade direttamente) ed è richiesto anche da alcune preposizioni (durch, für, gegen, ohne, um). Il dativo è il complemento di termine (il destinatario, il 'a chi') ed è richiesto da aus, bei, mit, nach, seit, von, zu e da molti verbi (helfen, danken, gefallen). Il genitivo indica possesso o relazione e segue wegen, trotz, während, statt. Le preposizioni a doppio reggimento (in, an, auf, unter...) reggono l'accusativo per il moto a luogo e il dativo per lo stato in luogo.

  • Der Mann gibt dem Kind einen Apfel. — L'-N uomo dà al-D bambino una-A mela.
    L'uomo dà una mela al bambino.
  • Das Auto meines Bruders ist neu. — L'auto di-Gen mio fratello è nuova.
    L'auto di mio fratello è nuova.
  • Ich gehe in die Schule. Ich bin in der Schule. — Io vado a-A scuola. Io sono a-D scuola.
    Moto a luogo = accusativo, stato in luogo = dativo.

Declinazione dell'articolo determinativo e indeterminativo

Gli articoli cambiano per genere, numero e caso. Articolo determinativo: nominativo der/die/das/die, accusativo den/die/das/die, dativo dem/der/dem/den (+ -n al sostantivo plurale), genitivo des/der/des/der (+ -(e)s al sostantivo maschile/neutro). Articolo indeterminativo ein/eine: nominativo ein/eine/ein, accusativo einen/eine/ein, dativo einem/einer/einem, genitivo eines/einer/eines. Non esiste un indeterminativo plurale (si usa il sostantivo nudo, oppure 'keine' per la negazione). I possessivi (mein, dein, sein, ihr, unser, euer, ihr/Ihr) e 'kein' si declinano esattamente come 'ein' e sono chiamati ein-Wörter.

  • Ich sehe den Hund, die Katze und das Pferd. — Io vedo il-A.m cane, la-A.f gatta e il-A.n cavallo.
    Vedo il cane, la gatta e il cavallo.
  • Ich helfe einem Freund und einer Freundin. — Io aiuto un-D.m amico e un'-D.f amica.
    Aiuto un amico e un'amica.
  • Das ist das Buch meines Vaters. — Quello è il libro di-Gen mio padre.
    Quello è il libro di mio padre.

Pronomi personali

Nominativo: ich, du, er/sie/es, wir, ihr, sie/Sie. 'du' è il singolare informale; 'ihr' è il plurale informale; 'Sie' (maiuscolo) è la forma di cortesia, sia singolare sia plurale. Anche il pronome cambia per caso. Accusativo: mich, dich, ihn, sie, es, uns, euch, sie/Sie. Dativo: mir, dir, ihm, ihr, ihm, uns, euch, ihnen/Ihnen. Non esiste un genitivo separato nell'uso quotidiano; il possesso si esprime con gli aggettivi possessivi (mein, dein, sein, ihr, unser, euer, ihr/Ihr). Il pronome di terza persona deve concordare con il genere grammaticale del sostantivo, non con il sesso biologico, quindi un tavolo (der Tisch) si riprende con 'er'.

  • Er gibt mir das Buch und ich gebe es ihm zurück. — Lui dà a-me-D il libro e io do esso a-lui-D indietro.
    Lui mi dà il libro e io glielo restituisco.
  • Kennst du sie? Ja, ich kenne sie gut. — Conosci tu-inf lei-A? Sì, io conosco lei-A bene.
    La conosci? Sì, la conosco bene.
  • Wo ist der Schlüssel? Er liegt auf dem Tisch. — Dov'è la chiave? Lui si trova su il tavolo.
    Dov'è la chiave? È sul tavolo.

Coniugazione verbale e principali irregolari

Un verbo tedesco regolare prende la radice (infinito meno -en) più la desinenza personale: -e, -st, -t, -en, -t, -en (ich, du, er/sie/es, wir, ihr, sie/Sie). I verbi con radice in -d/-t inseriscono una -e- prima di -st e -t (arbeitest, arbeitet). Molti verbi forti cambiano la vocale della radice alla 2ª e 3ª persona singolare del presente (a → ä, e → i/ie). I quattro irregolari più importanti sono sein (essere), haben (avere), werden (diventare / per il futuro e il passivo) e gehen (andare); le loro forme vanno memorizzate.

  • ich bin, du bist, er ist, wir sind, ihr seid, sie sind — essere: presente
    Presente completo di sein.
  • ich habe, du hast, er hat, wir haben, ihr habt, sie haben — avere: presente
    Presente completo di haben.
  • ich werde, du wirst, er wird, wir werden, ihr werdet, sie werden — diventare: presente
    Presente completo di werden (forma anche futuro e passivo).

Presente indicativo

Il tedesco ha un solo tempo presente; copre sia il presente semplice sia il presente continuo dell'inglese. 'Ich lese' significa sia 'leggo' sia 'sto leggendo'. Il presente è usato abitualmente anche per il futuro prossimo quando un'espressione di tempo lo rende chiaro ('Ich komme morgen' = 'verrò domani'). I verbi forti cambiano la vocale della radice alla 2ª e 3ª persona singolare: fahren → du fährst, er fährt; sprechen → du sprichst, er spricht; sehen → du siehst, er sieht. Per il resto le desinenze sono perfettamente regolari: -e, -st, -t, -en, -t, -en.

  • Ich lerne jeden Tag Deutsch. — Io imparo ogni giorno tedesco.
    Imparo / sto imparando il tedesco ogni giorno.
  • Du fährst zu schnell! — Tu guidi troppo veloce (cambio vocale a→ä).
    Stai guidando troppo veloce!
  • Morgen fliegen wir nach Berlin. — Domani voliamo noi a Berlino.
    Domani voleremo a Berlino.

Perfekt e Präteritum a confronto

Il tedesco parlato usa il Perfekt per quasi tutti gli eventi passati: ausiliare haben o sein (al presente) + Partizip II alla fine della frase. Sein si usa con verbi di movimento o di cambiamento di stato (gehen, fahren, kommen, werden, sterben) e con sein/bleiben stessi; haben si usa con tutto il resto. Il Präteritum (preterito: ich ging, ich machte, ich sah) è il passato scritto/letterario e si usa nella narrazione; nel parlato normalmente solo sein, haben, werden e i verbi modali compaiono al Präteritum (war, hatte, wurde, konnte...).

  • Ich habe gestern einen Brief geschrieben. — Io ho ieri una lettera scritta.
    Ieri ho scritto una lettera.
  • Wir sind nach Berlin gefahren. — Noi siamo a Berlino andati.
    Siamo andati a Berlino.
  • Es war einmal ein König, der hatte drei Töchter. — C'era una volta un re, che aveva tre figlie.
    C'era una volta un re che aveva tre figlie.

Futuro

Il Futur I si forma con il presente coniugato di werden + infinito alla fine della frase: ich werde gehen, du wirst gehen, er wird gehen, wir werden gehen, ihr werdet gehen, sie werden gehen. Nel tedesco quotidiano, però, questo tempo si usa soprattutto per esprimere una previsione, una promessa, una supposizione o una forte intenzione. Per i normali eventi futuri i tedeschi usano semplicemente il presente con un'espressione di tempo (morgen, nächste Woche). Il Futur II (werde + Partizip II + haben/sein) esprime qualcosa che si presume sarà concluso entro un momento futuro.

  • Ich werde dich morgen anrufen. — Io ti domani chiamerò.
    Ti chiamerò domani.
  • Es wird bald regnen. — Pioverà presto.
    Pioverà presto.
  • Nächstes Jahr studiere ich in Wien. — Prossimo anno studio io a Vienna.
    L'anno prossimo studierò a Vienna (presente con valore di futuro).

Presente dei verbi regolari (deboli)

I verbi deboli sono i verbi tedeschi prevedibili e perfettamente regolari. Per coniugarli si prende l'infinito, si elimina il -en finale e si aggiunge la desinenza personale: -e, -st, -t, -en, -t, -en. La vocale della radice non cambia mai (a differenza dei verbi forti come fahren / fährt). Il verbo 'machen' (fare) è il modello classico:

Personamachen (fare)Desinenza
ichmache-e
dumachst-st
er / sie / esmacht-t
wirmachen-en
ihrmacht-t
sie / Siemachen-en

Quando la radice termina in -d, -t, o in un gruppo consonantico che renderebbe difficile la pronuncia (-tm-, -ffn-, -chn-), si inserisce una -e- aggiuntiva prima di -st e -t. Il verbo 'arbeiten' (lavorare) illustra questa regola:

Personaarbeiten (lavorare)Note
icharbeiteregolare
duarbeitest-e- inserita
er / sie / esarbeitet-e- inserita
wirarbeitenregolare
ihrarbeitet-e- inserita
sie / Siearbeitenregolare

Stessa regola per: reden (du redest), warten (du wartest), finden (du findest), atmen (du atmest), öffnen (du öffnest). I verbi la cui radice termina in -s, -ss, -ß, -z, -tz si fondono con la desinenza du e scrivono solo -t: reisen → du reist, heißen → du heißt, sitzen → du sitzt, tanzen → du tanzt.

  • Ich mache jeden Tag Sport. — Io faccio ogni giorno sport.
    Faccio sport ogni giorno.
  • Was machst du am Wochenende? — Cosa fai tu-inf nel weekend?
    Cosa fai questo weekend?
  • Sie arbeitet als Ärztin in Berlin. — Lei lavora come medico-f a Berlino.
    Lei lavora come medico a Berlino.
  • Wir arbeiten heute bis sechs Uhr. — Noi lavoriamo oggi fino alle sei.
    Oggi lavoriamo fino alle sei.
  • Ihr wartet schon eine Stunde. — Voi-pl aspettate già un'ora.
    State aspettando già da un'ora.
  • Wie heißt du? Ich heiße Anna. — Come ti chiami tu-inf? Io mi chiamo Anna.
    Come ti chiami? Mi chiamo Anna.

wollen + Infinito (volere + infinito)

Per dire 'voglio fare X' il tedesco usa il verbo modale 'wollen' seguito dall'infinito nudo del verbo principale alla fine della frase. 'Wollen' è irregolare al singolare (cambio vocalico o → i per ich/du/er) ed è uno dei sei modali fondamentali. Attenzione: 'wollen' è diretto e categorico. Per le richieste cortesi ('vorrei'), i tedeschi usano invece 'möchte' (vedi la sezione successiva). Dire 'Ich will einen Kaffee' a un cameriere è scortese.

Personawollen (volere)
ichwill
duwillst
er / sie / eswill
wirwollen
ihrwollt
sie / Siewollen

La struttura è: soggetto + wollen coniugato (in V2) + ... + infinito (in fondo). Nelle subordinate ('dass', 'weil', 'wenn') il modale si sposta in posizione finale, dopo l'infinito. 'Wollen' può anche essere seguito direttamente da un nome senza infinito ('Ich will einen Apfel' = Voglio una mela), ma con un verbo l'infinito è obbligatorio e non può essere mai sostituito da 'zu + infinito' come dopo i verbi non modali.

  • Ich will heute Abend ins Kino gehen. — Io voglio stasera al cinema andare-INF.
    Voglio andare al cinema stasera.
  • Willst du etwas trinken? — Vuoi tu-inf qualcosa bere-INF?
    Vuoi qualcosa da bere?
  • Er will Arzt werden. — Lui vuole medico diventare-INF.
    Vuole diventare medico.
  • Wir wollen nächstes Jahr nach Italien fahren. — Noi vogliamo l'anno-prossimo in Italia andare-INF.
    Vogliamo andare in Italia l'anno prossimo.
  • Sie sagt, dass sie nicht kommen will. — Lei dice che lei non venire-INF vuole.
    Lei dice che non vuole venire.
  • Was wollt ihr machen? — Cosa volete voi-pl fare-INF?
    Cosa volete fare?

werden + Infinito (Futur I, 'stare per / andrò')

Il Futur I si costruisce con il presente di 'werden' seguito dall'infinito del verbo principale alla fine della frase. 'Werden' è irregolare (du wirst, er wird):

Personawerden + InfinitoItaliano
ichwerde gehenandrò / starò per andare
duwirst gehenandrai
er / sie / eswird gehenandrà
wirwerden gehenandremo
ihrwerdet gehenandrete
sie / Siewerden gehenandranno / lei andrà (formale)

Nella lingua parlata i tedeschi spesso omettono il Futur I e usano il presente con un'espressione di tempo: 'Ich rufe dich morgen an' (ti chiamo domani). Il Futur I è preferito per sottolineare (a) una previsione o supposizione sul futuro ('Es wird bald regnen'), (b) una promessa o forte intenzione ('Ich werde es nie vergessen'), o (c) una supposizione sul presente ('Er wird wohl schon zu Hause sein' = È probabilmente già a casa). Confronto con l'italiano 'stare per + infinito': il tedesco non ha una costruzione separata; entrambe le sfumature (futuro semplice e imminenza) si rendono con il presente + parola temporale o con il Futur I a seconda dell'enfasi. Non confondere 'werden + infinito' (futuro) con 'werden + Partizip II' (passivo) né con il verbo pieno 'werden' che significa 'diventare' ('Es wird kalt' = Sta diventando freddo).

  • Ich werde dir helfen. — Io ti-D aiuterò-INF.
    Ti aiuterò.
  • Wirst du das wirklich tun? — Farai tu-inf quello davvero fare-INF?
    Lo farai davvero?
  • Es wird morgen regnen. — Pioverà domani piovere-INF.
    Domani pioverà.
  • Wir werden uns nie wiedersehen. — Noi ci-A non ci-rivedremo-INF mai.
    Non ci rivedremo mai.
  • Er wird wohl im Stau stehen. — Lui sarà-probabilmente nel traffico bloccato-INF.
    È probabilmente bloccato nel traffico (supposizione sul presente).
  • Nächstes Jahr werde ich in Wien studieren. — L'anno-prossimo studierò io a Vienna studiare-INF.
    L'anno prossimo studierò a Vienna.

haben / sein + Partizip II (Perfekt)

Il Perfekt è il tempo passato comune nel tedesco parlato. È composto da due elementi: un ausiliare coniugato in V2 (sia 'haben' sia 'sein' al presente) e il Partizip II del verbo principale alla fine della frase. La scelta dell'ausiliare corretto è fondamentale.

Usare sein quando il verbo esprime: - moto da A a B: gehen, fahren, kommen, fliegen, laufen, reisen, steigen, fallen - cambiamento di stato: werden, sterben, aufwachen, einschlafen, wachsen - i tre verbi 'speciali': sein, bleiben, passieren / geschehen

Usare haben per tutto il resto, compresi tutti i verbi transitivi (con complemento oggetto diretto) e la maggior parte dei verbi che descrivono un'attività senza spostamento.

AusiliareVerboPartizip IIPerfekt completo
habenmachengemachtich habe gemacht
habenarbeitengearbeitetdu hast gearbeitet
habensehengesehener hat gesehen
habensprechengesprochenwir haben gesprochen
seingehengegangenich bin gegangen
seinfahrengefahrensie ist gefahren
seinkommengekommenwir sind gekommen
seinseingewesenich bin gewesen
seinbleibengebliebener ist geblieben

Formazione del Partizip II: i verbi deboli aggiungono ge- + radice + -t (machen → gemacht). I verbi forti aggiungono ge- + radice (spesso modificata) + -en (sehen → gesehen, sprechen → gesprochen). I verbi con prefisso inseparabile (be-, ver-, er-, ent-, zer-, ge-) NON prendono ge-: verstehen → verstanden, bezahlen → bezahlt. I verbi con prefisso separabile inseriscono -ge- tra il prefisso e la radice: aufstehen → aufgestanden, anrufen → angerufen.

  • Ich habe gestern einen Film gesehen. — Io ho ieri un film visto.
    Ieri ho visto un film.
  • Wir sind nach Hause gegangen. — Noi siamo a casa andati.
    Siamo andati a casa.
  • Hast du schon gefrühstückt? — Hai tu-inf già fatto-colazione?
    Hai già fatto colazione?
  • Er ist sehr früh aufgestanden. — Lui è molto presto alzato.
    Si è alzato molto presto.
  • Was hat er gesagt? — Cosa ha lui detto?
    Cosa ha detto?
  • Sie sind drei Tage in Berlin geblieben. — Loro sono tre giorni a Berlino rimasti.
    Sono rimasti tre giorni a Berlino.

ich möchte / würde gerne + Infinito (vorrei)

Il tedesco ha due modi cortesi per dire 'vorrei'. Il primo è 'möchte', che storicamente è il Konjunktiv II di 'mögen' (piacere) ma funziona come un verbo modale autonomo nell'uso moderno:

Personamöchte (vorrei)
ichmöchte
dumöchtest
er / sie / esmöchte
wirmöchten
ihrmöchtet
sie / Siemöchten

Come tutti i modali, 'möchte' si coniuga in V2 e il verbo principale resta come infinito nudo alla fine. 'Möchte' può anche essere seguito direttamente da un nome senza verbo ('Ich möchte einen Kaffee' = Vorrei un caffè).

La seconda opzione è 'würde gerne' + Infinito. 'Würde' è il Konjunktiv II di werden, e 'gerne' (volentieri) segnala entusiasmo. La struttura: soggetto + würde (V2) + ... + gerne + infinito (in fondo). 'Würde gerne' è leggermente più caloroso e preferito per azioni che si farebbero con piacere, mentre 'möchte' è la forma standard per ordinare, chiedere, esprimere desideri cortesi.

Entrambe le forme sono molto più cortesi di 'wollen'. In un negozio o ristorante, dite sempre 'Ich möchte' o 'Ich hätte gerne', mai 'Ich will'.

  • Ich möchte einen Kaffee, bitte. — Io vorrei un-A caffè, per favore.
    Vorrei un caffè, per favore.
  • Möchtest du etwas essen? — Vorresti tu-inf qualcosa mangiare-INF?
    Vorresti qualcosa da mangiare?
  • Wir möchten ein Zimmer für zwei Nächte reservieren. — Noi vorremmo una camera per due notti prenotare-INF.
    Vorremmo prenotare una camera per due notti.
  • Ich würde gerne mit dir reden. — Io vorrei volentieri con te-D parlare-INF.
    Mi piacerebbe molto parlare con te.
  • Er würde gerne nach Japan reisen. — Lui vorrebbe volentieri in Giappone viaggiare-INF.
    Gli piacerebbe viaggiare in Giappone.
  • Was möchten Sie trinken? — Cosa vorrebbe lei-formale bere-INF?
    Cosa desidera bere?

gerade + verbo (sostituto del progressivo)

Il tedesco non ha una forma progressiva dedicata come l'inglese. 'Ich lese' copre sia 'leggo' sia 'sto leggendo'. Quando il parlante vuole sottolineare che l'azione avviene proprio adesso, in questo momento, si aggiunge l'avverbio 'gerade' (attualmente, proprio ora):

SchemaEsempioItaliano
soggetto + verbo + geradeIch esse gerade.Sto mangiando adesso.
soggetto + gerade + verbo (ordine S/O/V)Was machst du gerade?Cosa stai facendo adesso?

Una forma più enfatica regionale/colloquiale (chiamata rheinische Verlaufsform, comune nella Germania occidentale e standard nel nederlandese parlato) è 'am + infinito nominalizzato':

SchemaEsempioItaliano
sein + am + InfinitoIch bin am Lesen.Sto leggendo (adesso).
sein + dabei + zu + InfIch bin dabei, das Buch zu lesen.Sono nel mezzo del leggere il libro.

La forma 'am + Infinito' è molto diffusa nel parlato ma ancora percepita come colloquiale nello scritto. 'Dabei, zu + Infinito' è pienamente standard e leggermente più formale. Nota: l'infinito nominalizzato si scrive con la maiuscola (am Lesen, beim Essen). 'Gerade' rimane di gran lunga la scelta più comune e sicura per gli studenti.

  • Was machst du gerade? — Cosa fai tu-inf adesso?
    Cosa stai facendo adesso?
  • Ich lese gerade ein interessantes Buch. — Io leggo adesso un libro interessante.
    Sto leggendo un libro interessante.
  • Sie telefoniert gerade mit ihrer Mutter. — Lei telefona adesso con sua-D madre.
    Sta telefonando con sua madre.
  • Ich bin gerade am Kochen. — Io sono adesso a-il cucinare-INF.
    Sto cucinando adesso (colloquiale).
  • Wir sind dabei, das Haus zu renovieren. — Noi siamo nel-mezzo-di la casa a ristrutturare-INF.
    Siamo nel processo di ristrutturare la casa.
  • Gerade jetzt regnet es stark. — Proprio adesso piove fortemente.
    Proprio adesso sta piovendo forte.

können + Infinito (potere / essere capace di)

'Können' è il modale per la capacità, il permesso (informale) e la possibilità. Come tutti e sei i modali, presenta un cambio vocalico al singolare (ö → a) e la forma er/sie/es non ha la desinenza -t:

Personakönnen (potere)
ichkann
dukannst
er / sie / eskann
wirkönnen
ihrkönnt
sie / Siekönnen

Struttura: soggetto + können (V2) + ... + infinito (in fondo). 'Können' funziona anche come verbo pieno (senza altro infinito) nel senso di 'conoscere, padroneggiare' una lingua o una competenza: 'Ich kann Deutsch' = Parlo/so il tedesco. Per le richieste cortesi ('Potrebbe...?'), il tedesco usa il Konjunktiv II 'könnte' (ich könnte, du könntest, er könnte, wir könnten, ihr könntet, sie könnten). 'Könnten Sie mir helfen?' è una formula molto comune.

Non confondere 'können' (capacità/possibilità) con 'dürfen' (permesso, 'essere autorizzato a'). 'Kann ich rauchen?' chiede letteralmente 'Sono capace di fumare?' ma colloquialmente va bene per 'Posso fumare?'. La forma strettamente corretta è 'Darf ich rauchen?'.

  • Ich kann sehr gut schwimmen. — Io posso molto bene nuotare-INF.
    So nuotare molto bene.
  • Kannst du mir bitte helfen? — Puoi tu-inf a-me-D per-favore aiutare-INF?
    Puoi aiutarmi, per favore?
  • Er kann drei Sprachen sprechen. — Lui può tre lingue parlare-INF.
    Sa parlare tre lingue.
  • Wir können heute Abend leider nicht kommen. — Noi possiamo stasera purtroppo non venire-INF.
    Purtroppo non possiamo venire stasera.
  • Könnten Sie das bitte wiederholen? — Potrebbe lei-formale quello per-favore ripetere-INF?
    Potrebbe ripetere, per favore?
  • Sie kann Spanisch und Italienisch. — Lei sa spagnolo e italiano.
    Sa lo spagnolo e l'italiano.

Verbi a prefisso separabile: studio dettagliato

I verbi a prefisso separabile sono ovunque in tedesco. Il prefisso porta l'accento e il significato più concreto, e si separa fisicamente nelle frasi principali. Prefissi comuni: ab-, an-, auf-, aus-, bei-, ein-, fest-, fort-, her-, hin-, los-, mit-, nach-, vor-, weg-, weiter-, wieder-, zu-, zurück-, zusammen-.

VerboSignificatoPresente (er)PerfektPartizip II
aufstehenalzarsier steht ... aufist aufgestandenaufgestanden
ankommenarrivareer kommt ... anist angekommenangekommen
anrufentelefonareer ruft ... anhat angerufenangerufen
aufmachenaprireer macht ... aufhat aufgemachtaufgemacht
zumachenchiudereer macht ... zuhat zugemachtzugemacht
einkaufenfare la spesaer kauft ... einhat eingekaufteingekauft
mitkommenvenire coner kommt ... mitist mitgekommenmitgekommen
ausgehenuscireer geht ... ausist ausgegangenausgegangen
abfahrenpartireer fährt ... abist abgefahrenabgefahren
zurückgebenrestituireer gibt ... zurückhat zurückgegebenzurückgegeben

Dove va il prefisso? - Frase principale, tempo semplice: prefisso alla fine. 'Ich stehe um sieben auf.' - Dopo un modale: il verbo rimane come una sola parola alla fine (infinito). 'Ich muss um sieben aufstehen.' - Perfekt: -ge- si inserisce tra prefisso e radice. 'Ich bin um sieben aufgestanden.' - Proposizione subordinata (weil, dass, wenn): la parola intera rimane unita, alla fine. 'Er sagt, dass er um sieben aufsteht.' - Imperativo (du): il prefisso va alla fine. 'Steh auf!' = Alzati!

I verbi con prefisso di movimento (aufstehen, ankommen, abfahren, ausgehen) prendono sein al Perfekt; i verbi di attività (anrufen, aufmachen, einkaufen) prendono haben. La scelta segue le regole regolari degli ausiliari (vedi la sezione haben/sein).

  • Ich stehe jeden Morgen um halb sieben auf. — Io mi-alzo ogni mattina alle mezza-sette su.
    Mi alzo ogni mattina alle sei e mezza.
  • Wann kommt der Zug aus Berlin an? — Quando arriva il treno da Berlino a?
    Quando arriva il treno da Berlino?
  • Mach bitte das Fenster zu, es ist kalt! — Chiudi per-favore la finestra a, fa freddo!
    Chiudi la finestra, per favore, fa freddo!
  • Wir sind gestern Abend mit Freunden ausgegangen. — Noi siamo ieri sera con amici usciti.
    Ieri sera siamo usciti con degli amici.
  • Sie hat mich gestern dreimal angerufen. — Lei ha me ieri tre-volte chiamato.
    Mi ha chiamato tre volte ieri.
  • Ich muss jetzt einkaufen gehen. — Io devo adesso fare-la-spesa-INF andare-INF.
    Devo andare a fare la spesa adesso.

Verbi modali

I sei verbi modali sono können (potere/sapere fare), müssen (dovere), sollen (essere tenuto a), wollen (volere), dürfen (avere il permesso di) e mögen (piacere) / il suo congiuntivo möchte (vorrei). Al presente sono irregolari: la maggior parte mostra un cambio di vocale al singolare (ich kann, du kannst, er kann; ich muss, du musst, er muss). Il modale si coniuga in posizione V2 e il verbo principale resta come infinito nudo alla fine della frase, formando la parentesi verbale. Nelle subordinate il modale si sposta proprio alla fine, dopo l'infinito.

  • Ich kann gut Deutsch sprechen. — Io posso bene tedesco parlare.
    So parlare bene il tedesco.
  • Du musst jetzt nach Hause gehen. — Tu devi ora a casa andare.
    Devi andare a casa adesso.
  • Er sagt, dass er nicht kommen kann. — Lui dice che lui non venire può.
    Dice che non può venire.

Verbi a prefisso separabile

Molti verbi tedeschi sono formati con un prefisso accentato (auf-, an-, ab-, aus-, ein-, mit-, vor-, zu-, weg-, zurück-...) che si stacca nelle frasi principali. La radice coniugata resta in V2 e il prefisso vola alla fine della frase. All'infinito, nelle subordinate e dopo un verbo modale, il verbo si scrive come una sola parola. Il Partizip II si forma inserendo -ge- tra il prefisso e la radice: aufstehen → aufgestanden, anrufen → angerufen. I prefissi non accentati (be-, ent-, er-, ge-, ver-, zer-) sono inseparabili e non si dividono mai.

  • Ich stehe jeden Morgen um sieben auf. — Io alzo ogni mattina alle sette su.
    Mi alzo alle sette ogni mattina.
  • Ruf mich bitte heute Abend an! — Chiama me per favore oggi sera su!
    Chiamami stasera, per favore!
  • Ich habe ihn gestern angerufen. — Io ho lui ieri chiamato.
    L'ho chiamato ieri.

Negazione: nicht e kein

Il tedesco ha due elementi negativi. 'Kein' nega un sostantivo che altrimenti avrebbe l'articolo indeterminativo o nessun articolo; si declina esattamente come 'ein' (kein, keine, keinen, keinem...). 'Nicht' nega tutto il resto: verbi, aggettivi, avverbi, sintagmi preposizionali o intere frasi. Regole di posizione per 'nicht': va prima dell'elemento che nega (aggettivi, complementi di luogo, avverbi di modo) e proprio alla fine della frase quando nega l'intero verbo o l'intera frase. In una struttura a parentesi si colloca subito prima del secondo elemento verbale alla fine.

  • Ich habe kein Auto. — Io ho nessuna auto.
    Non ho una macchina.
  • Ich gehe heute nicht ins Büro. — Io vado oggi non in ufficio.
    Oggi non vado in ufficio.
  • Sie ist nicht müde. — Lei è non stanca.
    Non è stanca.

Domande

Le domande sì/no sono V1: il verbo coniugato si sposta in prima posizione e il soggetto lo segue immediatamente. Le domande con interrogativo iniziano con una parola interrogativa (wer 'chi', was 'cosa', wo 'dove', wohin 'verso dove', woher 'da dove', wann 'quando', warum 'perché', wie 'come', welcher 'quale', wie viel(e) 'quanto/quanti') e poi mantengono lo schema V2, quindi il verbo resta in seconda posizione. 'Wer' si declina per caso: wer (N), wen (A), wem (D), wessen (G). Per chiedere qualcosa con cortesia si aggiunge in genere 'bitte'.

  • Kommst du heute Abend? — Vieni tu oggi sera?
    Vieni stasera?
  • Wo wohnst du? — Dove abiti tu?
    Dove abiti?
  • Wem gehört dieses Buch? — A chi-D appartiene questo libro?
    Di chi è questo libro?

Formazione del plurale

Il tedesco non ha un unico plurale di default. Gli schemi più comuni sono: -e (spesso con metafonia sui maschili: der Tisch → die Tische, der Stuhl → die Stühle); -er (con metafonia dove possibile, soprattutto neutri: das Kind → die Kinder, das Buch → die Bücher); -(e)n (la maggior parte dei femminili: die Frau → die Frauen, die Blume → die Blumen); -s (prestiti e parole brevi: das Auto → die Autos, das Hotel → die Hotels); nessuna desinenza ma metafonia (alcuni maschili/neutri in -er, -el, -en: der Bruder → die Brüder, der Apfel → die Äpfel). Tutti i plurali prendono l'articolo 'die' al nominativo.

  • der Tisch → die Tische — tavolo → tavoli (-e + metafonia dove possibile)
    il tavolo → i tavoli
  • das Kind → die Kinder — bambino → bambini (-er)
    il bambino → i bambini
  • die Frau → die Frauen; das Auto → die Autos — donna → donne (-en); auto → auto (-s)
    Altri due schemi comuni.

Accordo dell'aggettivo

Un aggettivo davanti a un sostantivo deve prendere una desinenza che segnala genere, numero e caso; solo gli aggettivi predicativi (dopo sein, werden, bleiben) restano invariati: 'Das Haus ist alt'. Esistono due paradigmi principali. La declinazione debole segue un articolo determinativo (der, die, das, dieser...) che porta già le informazioni di caso, quindi l'aggettivo prende solo -e o -en. La declinazione forte si usa quando non c'è un articolo e l'aggettivo stesso deve segnalare il caso; le desinenze assomigliano allora a quelle dell'articolo determinativo (kalter Kaffee, gutes Bier, frische Milch). Dopo l'articolo indeterminativo (declinazione mista) lo schema è una via di mezzo tra le due.

  • der gute Wein, den guten Wein, dem guten Wein — il buon vino (N, A, D): debole
    Dopo l'articolo determinativo: -e / -en.
  • guter Wein, guten Wein, gutem Wein — buon vino (N, A, D): forte
    Senza articolo: è l'aggettivo a portare la marca di caso.
  • ein guter Wein, einen guten Wein, einem guten Wein — un buon vino (N, A, D): mista
    Dopo ein/kein/mein: mix di debole e forte.