Portoghese Grammatica essenziale

Abbreviazioni usate in questa guida

Ogni esempio qui sotto ha tre parti: il testo originale, una glossa letterale che descrive come funziona ogni parola e una traduzione naturale. Le glosse usano alcune sigle abbreviate per restare brevi. Non preoccuparti di memorizzarle: questa è una sezione di riferimento a cui puoi tornare.

Persona e numero · 1sg / 2sg / 3sg: prima / seconda / terza persona singolare (io, tu, egli/ella/esso) · 1pl / 2pl / 3pl: prima / seconda / terza persona plurale (noi, voi, loro)

Genere e caso · m / f / n: maschile / femminile / neutro · sg / pl: singolare / plurale · m.sg: combinato: maschile singolare (e similmente f.pl, n.sg, ecc.) · NOM / ACC / GEN / DAT / INS / LOC: casi grammaticali (nominativo/accusativo/genitivo/dativo/strumentale/locativo): il ruolo che la parola svolge nella frase

Tempo e aspetto · PRES: presente · PRET: passato remoto (un evento passato concluso) · IMPF: imperfetto (una situazione passata in corso o abituale) · FUT: futuro · PERF: perfetto (un'azione conclusa con rilevanza nel presente) · PROG: progressivo (azione in corso, es. sto mangiando) · COND: condizionale (-rei…)

Modo · IND: indicativo (affermazione normale) · SUBJ: congiuntivo (incertezza, desideri, dubbi) · IMP: imperativo (comandi) · INF: infinito (forma del dizionario: andare, mangiare)

Altro · REFL: riflessivo (azione su se stessi: me stesso, te stesso) · PERS: a personale (solo in spagnolo: marca un complemento oggetto umano) · HON: onorifico (forma extra-cortese, comune in giapponese/coreano) · TOP / SUB / OBJ: marcatori di tema / soggetto / oggetto (giapponese, coreano) · CL: classificatore (cinese, giapponese, coreano: un contatore per i sostantivi) · NEG: negazione

Ordine delle parole

L'ordine di base delle parole in portoghese è Soggetto-Verbo-Oggetto (SVO), lo stesso dell'inglese e dell'italiano. Come le sue lingue sorelle romanze, il portoghese è una lingua pro-drop: il pronome soggetto viene normalmente omesso perché la desinenza del verbo identifica la persona. Includere il pronome aggiunge enfasi o disambigua (specialmente alla terza persona, dove ele/ela/você condividono la stessa forma verbale). Avverbi e sintagmi preposizionali si spostano con relativa libertà; anche i soggetti possono seguire il verbo, in particolare con i verbi intransitivi (Chegou o trem). La collocazione dei complementi oggetto e dei pronomi clitici, invece, segue regole rigorose che differiscono tra l'uso brasiliano (BR) ed europeo (PT).

  • Falo portugues. — parlare-1sg portoghese
    Parlo portoghese.
  • A Maria come pao. — la Maria mangia pane
    Maria mangia pane.
  • Chegou o trem. — è arrivato il treno: ordine VS
    È arrivato il treno.

Articoli

Gli articoli concordano con il sostantivo in genere (maschile/femminile) e numero. Determinativi («il/la»): o (m.sg), a (f.sg), os (m.pl), as (f.pl). Indeterminativi («un/una/dei»): um (m.sg), uma (f.sg), uns (m.pl), umas (f.pl). Il portoghese contrae obbligatoriamente gli articoli con le preposizioni de, em, a, por: de+o=do, de+a=da, em+o=no, em+a=na, a+o=ao, a+a=à (con accento grave), por+o=pelo, por+a=pela. L'articolo determinativo si usa anche davanti ai nomi propri nel parlato colloquiale (specialmente in PT e nel sud del BR: o João, a Maria) e davanti ai possessivi in PT (o meu livro), mentre il BR spesso lo omette (meu livro).

  • O livro esta na mesa. — il libro è sul-la tavolo
    Il libro è sul tavolo.
  • Vou ao mercado. — vado-1sg al mercato: a+o=ao
    Vado al mercato.
  • O meu carro e novo. (PT) / Meu carro e novo. (BR) — (la) mia macchina è nuova
    La mia macchina è nuova.

Pronomi

Soggetto: eu, tu (PT, intimo) / você (BR, neutro), ele/ela, nós / a gente (BR colloquiale), vós (arcaico) / vocês, eles/elas. Complemento oggetto diretto: me, te, o/a, nos, vos, os/as. Complemento oggetto indiretto: me, te, lhe, nos, vos, lhes. Riflessivo: me, te, se, nos, vos, se. La collocazione è la principale differenza BR/PT: il BR preferisce decisamente la proclisi (pronome prima del verbo, anche a inizio frase: Me chamo Ana), mentre il PT richiede l'enclisi nelle frasi affermative neutre (Chamo-me Ana) e la proclisi solo dopo elementi attivatori come la negazione, le congiunzioni subordinanti o le parole interrogative (Não me chamo Ana). Nel parlato BR, i pronomi di terza persona o/a/lhe sono spesso sostituiti da ele/ela o semplicemente omessi.

  • Me chamo Ana. (BR) — REFL-1sg chiamare-1sg Ana: proclisi
    Mi chiamo Ana.
  • Chamo-me Ana. (PT) — chiamare-1sg-REFL Ana: enclisi
    Mi chiamo Ana.
  • Nao o vi ontem. — non lui vidi-1sg ieri
    Non l'ho visto ieri.

Genere dei sostantivi e concordanza degli aggettivi

Ogni sostantivo è maschile o femminile. Desinenze tipiche: -o di solito maschile (livro, carro), -a di solito femminile (casa, mesa); -agem, -dade, -ção sono femminili (viagem, cidade, nação); -ma di origine greca è maschile (problema, sistema). Gli aggettivi concordano in genere e numero con il sostantivo e di norma lo seguono: um livro novo, uma casa nova, livros novos, casas novas. Alcuni aggettivi sono invariabili nel genere (-e, -l, -z: inteligente, fácil, feliz) e segnalano solo il numero. Pochi aggettivi cambiano significato a seconda della posizione: um grande homem (un grand'uomo) vs um homem grande (un uomo grosso). Anche i participi passati usati come aggettivi concordano.

  • Uma casa branca. — una-f.sg casa bianca-f.sg
    Una casa bianca.
  • Os meninos sao inteligentes. — i-m.pl ragazzi sono intelligenti-pl
    I ragazzi sono intelligenti.
  • Um grande homem. — un grande uomo: prenominale = figurato
    Un grand'uomo.

Schemi di coniugazione verbale

Gli infiniti terminano in -ar (1ª coniugazione: falar), -er (2ª: comer) o -ir (3ª: partir). Le desinenze codificano persona, numero, tempo, modo e aspetto, rendendo di solito superfluo il pronome soggetto. Il portoghese conserva notoriamente un infinito personale (flesso per soggetto) assente dallo spagnolo e dal francese. Verbi irregolari chiave da memorizzare: ser («essere», essenziale/permanente), estar («essere/stare», stato/luogo), ter («avere», anche ausiliare per i tempi composti), ir («andare», ausiliare per il futuro perifrastico), haver («esserci», esistenziale e ausiliare arcaico del perfetto), fazer («fare»), dizer («dire»), poder («potere»), querer («volere»), ver («vedere»), vir («venire»). Anche le alterazioni di radice interessano molti verbi in -ir (dormir: durmo, dormes...).

  • Falar: falo, falas, fala, falamos, falais, falam. — parlare: presente indicativo
    Io parlo, tu parli, ecc.
  • Comer: como, comes, come, comemos, comeis, comem. — mangiare: presente indicativo
    Io mangio, tu mangi, ecc.
  • Partir: parto, partes, parte, partimos, partis, partem. — partire: presente indicativo
    Io parto, tu parti, ecc.

Presente

Il presente do indicativo descrive azioni abituali, verità generali e (a differenza del simple present inglese) azioni che si svolgono in questo momento. Desinenze: i verbi in -ar prendono -o, -as, -a, -amos, -ais, -am; i verbi in -er prendono -o, -es, -e, -emos, -eis, -em; i verbi in -ir prendono -o, -es, -e, -imos, -is, -em. La forma tu è viva in PT e in alcune zone del BR; altrove il BR la sostituisce con você + verbo alla 3ª persona singolare. Per sottolineare un'azione in corso, il portoghese usa estar + gerúndio (BR: estou falando) oppure estar a + infinitivo (PT: estou a falar). Il presente può anche esprimere eventi futuri programmati vicini: Amanhã viajo para o Rio («Domani parto per Rio»).

  • Eu falo portugues todos os dias. — io parlare-1sg portoghese tutti i giorni
    Parlo portoghese tutti i giorni.
  • Estou falando com ela. (BR) — sto-1sg parlando con lei
    Sto parlando con lei.
  • Estou a falar com ela. (PT) — sto-1sg a parlare con lei
    Sto parlando con lei.

Passato: pretérito perfeito vs imperfeito

Il portoghese distingue due tempi principali al passato semplice. Il pretérito perfeito (semplice) riferisce azioni concluse e delimitate: «ho mangiato», «siamo arrivati». Desinenze: -ar -ei, -aste, -ou, -amos/-ámos, -astes, -aram; -er/-ir -i, -este, -eu/-iu, -emos/-imos, -estes, -eram. Il pretérito imperfeito descrive stati passati in corso, abituali o di sfondo: «mangiavo», «pioveva». Desinenze: -ar -ava, -avas, -ava, -ávamos, -áveis, -avam; -er/-ir -ia, -ias, -ia, -íamos, -íeis, -iam. Nota: il portoghese «falei» copre sia l'italiano «ho parlato/parlai» sia l'inglese «I have spoken»: la forma composta «tenho falado» ha il significato particolare di «ho parlato/sto parlando ripetutamente, di recente».

  • Ontem comi peixe. — ieri mangiare-1sg.PERF pesce
    Ieri ho mangiato del pesce.
  • Quando era crianca, comia muito peixe. — quando ero-IMPF bambino, mangiare-IMPF molto pesce
    Quando ero bambino, mangiavo molto pesce.
  • Tenho lido esse livro. — ho-1sg letto-PP quel libro: in corso di recente
    Sto leggendo quel libro (in questo periodo).

Futuro

Il portoghese ha due futuri principali. Il futuro sintetico (futuro do presente) aggiunge le desinenze all'infinito intero: -ei, -ás, -á, -emos, -eis, -ão (falarei, falarás, falará...). Suona formale/scritto; nel parlato, sia il BR sia il PT preferiscono la forma perifrastica ir + infinitivo: vou falar («parlerò»). Il futuro sintetico esprime anche supposizioni sul presente (Será verdade? «Sarà vero?»). Il condizionale (futuro do pretérito), formato con la stessa radice e le desinenze -ia, -ias, -ia, -íamos, -íeis, -iam (falaria), esprime situazioni ipotetiche. Alcuni verbi hanno radici contratte al futuro: dizer -> direi, fazer -> farei, trazer -> trarei.

  • Amanha vou falar com ele. — domani vado-1sg a parlare con lui
    Domani parlerò con lui.
  • Falarei com o diretor amanha. — parlare-1sg.FUT con il direttore domani
    Parlerò con il direttore domani.
  • Sera que ela vem? — essere-3sg.FUT che lei viene: supposizione
    Chissà se viene?

Ser vs estar

Come lo spagnolo, il portoghese ha due verbi per «essere». Ser esprime qualità essenziali, definitorie o permanenti: identità, origine, professione, nazionalità, materiale, ora/data, possesso (Sou médico, É de Lisboa, A mesa é de madeira). Estar esprime stati, condizioni, posizioni e situazioni temporanee (Estou cansado, A chave está na mesa). Il contrasto spesso corrisponde all'italiano «essere» vs «stare/sentirsi»: Ele é nervoso = è una persona ansiosa; Ele está nervoso = è nervoso adesso. La posizione permanente di edifici/città si esprime con ficar o ser (Lisboa fica em Portugal). Estar è anche l'ausiliare per l'aspetto progressivo (estar + gerúndio/a + infinitivo).

  • Sou brasileiro. — sono-SER brasiliano: identità
    Sono brasiliano.
  • Estou cansado. — sto-ESTAR stanco: stato
    Sono stanco.
  • O cafe e quente / O cafe esta quente. — il caffè è caldo: per natura / in questo momento
    Il caffè è caldo (in generale) / Il caffè è caldo (adesso).

Presente indicativo: paradigmi -AR / -ER / -IR

I verbi portoghesi si suddividono in tre coniugazioni in base alla desinenza dell'infinito: -AR (1ª: falar 'parlare'), -ER (2ª: comer 'mangiare'), -IR (3ª: partir 'partire'). Il presente indicativo è il tempo più usato: copre azioni abituali, verità generali e (a differenza del simple present inglese) ciò che accade in questo momento. Elimina la desinenza dell'infinito e aggiungi le desinenze personali riportate sotto. Le tre forme portoghesi 'tu' (usato in PT e in alcune regioni BR), 'você' (il 'tu' di default in BR) e 'o senhor / a senhora' (formale) occupano lo stesso SLOT: tu prende una desinenza dedicata di 2ª persona, mentre você e o(a) senhor(a) prendono la stessa forma di 3ª persona singolare.

Personafalar (-AR)comer (-ER)partir (-IR)
eufalocomoparto
tufalascomespartes
ele / ela / vocêfalacomeparte
nósfalamoscomemospartimos
vós (arcaico)falaiscomeispartis
eles / elas / vocêsfalamcomempartem

Note: (1) la riga 'vós' è praticamente scomparsa nel parlato moderno, sopravvive solo nella liturgia e in alcuni dialetti settentrionali PT. Usa 'vocês' per il 'voi'. (2) In BR colloquiale 'a gente' ('noi') regge il verbo alla 3ª singolare: a gente fala. (3) Molti verbi in -IR hanno un'alternanza vocalica solo alla forma 'eu' (dormir: durmo, dormes, dorme...; preferir: prefiro, preferes...; servir: sirvo, serves...). (4) Variazioni ortografiche: i verbi in -car, -gar, -çar cambiano c/g/ç davanti alle desinenze in -e (rilevante solo al preterito/congiuntivo, non al presente).

  • Eu falo portugues, ela fala ingles, nos falamos espanhol. — io parlare-1sg portoghese, lei parlare-3sg inglese, noi parlare-1pl spagnolo
    Io parlo portoghese, lei parla inglese, noi parliamo spagnolo.
  • Tu comes muito pao ao pequeno-almoco? (PT) — tu mangiare-2sg molto pane alla colazione
    Mangi molto pane a colazione?
  • Voce come muito pao no cafe da manha? (BR) — tu mangiare-3sg molto pane al caffè del mattino
    Mangi molto pane a colazione?
  • O trem parte as oito. — il treno partire-3sg alle otto
    Il treno parte alle otto.
  • Eles nao partem hoje, partem amanha. — loro non partire-3pl oggi, partire-3pl domani
    Non partono oggi, partono domani.
  • A gente come fora aos sabados. (BR) — la gente mangiare-3sg fuori il sabato
    Noi mangiamo fuori il sabato.

QUERER + infinito (voglio...)

'Querer' ('volere') seguito direttamente da un infinito esprime desiderio o intenzione. Non c'è alcuna preposizione tra i due verbi: querer falar, querer comer, querer ir. La struttura funziona esattamente come l'italiano 'voler + infinito', e il secondo verbo rimane all'infinito indipendentemente dal soggetto. 'Querer' è irregolare al presente indicativo.

Personaquerer+ infinito
euquerofalar / comer / partir
tuqueresfalar / comer / partir
ele / ela / vocêquerfalar / comer / partir
nósqueremosfalar / comer / partir
eles / elas / vocêsqueremfalar / comer / partir

Usalo per desideri presenti ('voglio un caffè', 'voglio andarmene'), richieste informali ('Quero um café, por favor') e per introdurre piani a cui tieni. Per la vera cortesia usa 'gostaria de + infinito' (vedi quella sezione). Nota: quando i soggetti dei due verbi sono diversi, il portoghese richiede il congiuntivo presente dopo 'que': Quero que você venha ('Voglio che tu venga'), NON 'Quero você vir'. Un errore comune dei principianti è inserire 'a' o 'de' tra querer e l'infinito, per analogia con lo spagnolo 'tener que'. Non farlo: si dice semplicemente 'quero ir'.

  • Quero falar com voce. — volere-1sg parlare con te
    Voglio parlare con te.
  • O que voce quer fazer hoje? — che cosa tu volere-3sg fare oggi
    Cosa vuoi fare oggi?
  • Nao queremos sair com esta chuva. — non volere-1pl uscire con questa pioggia
    Non vogliamo uscire con questa pioggia.
  • Eles querem aprender portugues. — loro volere-3pl imparare portoghese
    Vogliono imparare il portoghese.
  • Quero que voce venha comigo. (congiuntivo, soggetto diverso) — volere-1sg che tu venire-SUBJ con me
    Voglio che tu venga con me.
  • Quer um cafe? — volere-3sg un caffè (offerta cortese)
    Vuole un caffè?

IR + infinito (futuro prossimo)

Il modo quotidiano di parlare del futuro in portoghese brasiliano ed europeo è 'ir + infinito' (senza preposizione tra i due verbi, a differenza dello spagnolo 'ir A + infinitivo'). Il futuro sintetico (falarei, falarás...) esiste ma suona formale o letterario; nel parlato si sente 'vou falar'. 'Ir' è irregolare:

Personair+ infinito
euvoufalar / comer / partir
tuvaisfalar / comer / partir
ele / ela / vocêvaifalar / comer / partir
nósvamosfalar / comer / partir
eles / elas / vocêsvãofalar / comer / partir

Usalo per: (1) piani nel futuro prossimo ('Vou ligar para ela amanhã'), (2) intenzioni e decisioni appena prese ('Vou pedir um suco'), (3) previsioni ('Vai chover'). Indicatori temporali frequenti: amanhã, depois, daqui a pouco, hoje à noite, no próximo mês. Per dire 'andare (da qualche parte)', 'ir' vuole la preposizione 'a' o 'para': vou a Lisboa, vou para casa. Un errore frequente è inserire 'a' davanti all'infinito sul modello spagnolo ('voy A hablar' -> 'vou A falar'). In portoghese si omette: basta 'vou falar'.

  • Vou ligar para voce mais tarde. — andare-1sg telefonare a te più tardi
    Ti chiamerò più tardi.
  • Vai chover esta tarde. — andare-3sg piovere questo pomeriggio
    Pioverà questo pomeriggio.
  • Nos vamos viajar no proximo mes. — noi andare-1pl viaggiare nel prossimo mese
    Viaggeremo il mese prossimo.
  • O que voces vao fazer no fim de semana? — che cosa voi andare-3pl fare nel fine settimana
    Cosa farete nel fine settimana?
  • Eu nao vou esquecer disso. — io non andare-1sg dimenticare di quello
    Non lo dimenticherò.
  • Ele vai chegar atrasado. — lui andare-3sg arrivare in ritardo
    Arriverà in ritardo.

TER + participio (pretérito perfeito composto)

Il portoghese ha un tempo composto formato con 'ter' ('avere') + il participio passato. Il suo significato NON corrisponde al passato prossimo italiano. 'Tenho falado' non significa 'ho parlato (una volta, in passato)'. Significa invece 'ho parlato (ripetutamente o continuativamente, ultimamente, fino ad ora)'. Per azioni singole e concluse si usa il preterito semplice: falei = 'ho parlato' E 'parlai' (nel senso italiano/inglese).

Personater (presente)+ participio passato
eutenhofalado / comido / partido
tutensfalado / comido / partido
ele / ela / vocêtemfalado / comido / partido
nóstemosfalado / comido / partido
eles / elas / vocêstêmfalado / comido / partido

Il participio si forma sostituendo -ar con -ado e -er/-ir con -ido. Irregolari: feito (fazer), dito (dizer), visto (ver), posto (pôr), aberto (abrir), escrito (escrever), vindo (vir). Il participio rimane invariabile nel composto (non concorda). Indicatori temporali frequenti: ultimamente, nestes últimos dias, esta semana, há algum tempo. Errore comune: tradurre l'italiano 'ho mangiato' con 'tenho comido'. Se intendi 'ho già mangiato (una volta)', di' 'já comi'. Se intendi 'ho mangiato (tanto, ultimamente)', allora 'tenho comido' funziona.

  • Tenho estudado muito ultimamente. — avere-1sg studiato molto ultimamente
    Ho studiato molto ultimamente.
  • Ele tem trabalhado nos fins de semana. — lui avere-3sg lavorato nei fine settimana
    Ha lavorato nei fine settimana.
  • Nos temos visto muitos filmes este mes. — noi avere-1pl visto molti film questo mese
    Abbiamo visto molti film questo mese.
  • Voce tem dormido bem? — tu avere-3sg dormito bene
    Stai dormendo bene?
  • Eu ja comi. (NON 'tenho comido' per un'azione singola) — io già mangiare-1sg
    Ho già mangiato.
  • Tenho lido muito sobre esse assunto. — avere-1sg letto molto su quell'argomento
    Ho letto molto su quell'argomento.

Gostaria de + infinito (vorrei...)

Il modo cortese per chiedere qualcosa o esprimere un desiderio è 'gostaria de + infinito'. È il condizionale di 'gostar' ('piacere/gradire') e, a differenza di 'querer + infinito', questa struttura richiede la preposizione 'de' tra il verbo coniugato e l'infinito. Corrisponde strettamente all'italiano 'vorrei + infinito'. Le desinenze del condizionale (-ia, -ias, -ia, -íamos, -íeis, -iam) sono le stesse per tutte e tre le coniugazioni.

Personagostar (condizionale)+ de + infinito
eugostariade falar / de comer / de ir
tugostariasde falar / de comer / de ir
ele / ela / vocêgostariade falar / de comer / de ir
nósgostaríamosde falar / de comer / de ir
eles / elas / vocêsgostariamde falar / de comer / de ir

Usalo in negozi, ristoranti, hotel e in qualsiasi contesto formale: 'Gostaria de reservar uma mesa', 'Gostaria de um café, por favor'. Nota che 'gostaria de + sostantivo' funziona anche (gostaria de um café = 'vorrei un caffè'). Per 'vorrei che tu facessi X' (soggetto diverso), usa 'gostaria que você + congiuntivo imperfetto': Gostaria que você viesse ('Vorrei che tu venissi'). La struttura 'gostava de + infinito' (imperfetto indicativo) è l'equivalente colloquiale ugualmente comune in PT: Gostava de ir ao cinema ('Vorrei andare al cinema').

  • Gostaria de reservar uma mesa para dois. — vorrei-1sg di prenotare un tavolo per due
    Vorrei prenotare un tavolo per due.
  • Gostariamos de ver o menu, por favor. — vorremmo-1pl di vedere il menù, per favore
    Vorremmo vedere il menù, per favore.
  • Voce gostaria de tomar alguma coisa? — tu vorresti-3sg di prendere qualcosa
    Vorresti qualcosa da bere?
  • Eles gostariam de aprender mais sobre o Brasil. — loro vorrebbero-3pl di imparare di più sul Brasile
    Vorrebbero saperne di più sul Brasile.
  • Gostava de ir contigo ao cinema. (PT colloquiale) — piacere-IMPF-1sg di andare con te al cinema
    Vorrei andare al cinema con te.
  • Gostaria que voce viesse mais cedo. — vorrei-1sg che tu venire-SUBJ prima
    Vorrei che tu venissi prima.

Progressivo: estar A + infinito (PT) / estar + gerúndio (BR)

Per esprimere un'azione in corso («sto mangiando»), il portoghese usa due costruzioni regionali distinte. Questa è una delle differenze grammaticali più visibili tra il portoghese europeo (PT) e quello brasiliano (BR), e sbagliare variante tradisce immediatamente l'identità del parlante.

Portoghese brasiliano (BR): estar + gerúndio (forma in -ndo)

Si forma con estar + il gerundio in -ndo: falando, comendo, partindo. Il gerundio è invariabile.

Personaestar+ gerúndio
euestoufalando / comendo / partindo
você / ele / elaestáfalando / comendo / partindo
nósestamosfalando / comendo / partindo
vocês / eles / elasestãofalando / comendo / partindo

Portoghese europeo (PT): estar a + infinito

Si forma con estar + la preposizione 'a' + l'infinito semplice.

Personaestar+ a + infinito
euestoua falar / a comer / a partir
tuestása falar / a comer / a partir
você / ele / elaestáa falar / a comer / a partir
nósestamosa falar / a comer / a partir
vocês / eles / elasestãoa falar / a comer / a partir

Entrambe le strutture descrivono azioni nel momento presente (estou comendo = estou a comer = «sto mangiando adesso») e possono anche descrivere stati progressivi nel passato con 'estar' all'imperfetto (estava comendo / estava a comer = «stavo mangiando»). Il gerundio in -ndo appare anche in PT, ma in usi non progressivi (Saiu correndo / a correr = «uscì di corsa»). Attieniti alla variante del tuo pubblico. Una mossa neutra sicura nello scritto rivolto a entrambi è non usare nessuna delle due e affidarsi al presente semplice (Como agora = «sto mangiando adesso»).

  • Estou falando ao telefone. (BR) — sto-1sg parlando al telefono
    Sto parlando al telefono.
  • Estou a falar ao telefone. (PT) — sto-1sg a parlare al telefono
    Sto parlando al telefono.
  • O que voce esta fazendo? (BR) / O que estas a fazer? (PT) — cosa stai facendo / stai a fare
    Cosa stai facendo?
  • Estavamos comendo quando ele chegou. (BR) — stavamo-1pl.IMPF mangiando quando lui arrivò
    Stavamo mangiando quando lui arrivò.
  • Estavamos a comer quando ele chegou. (PT) — stavamo-1pl.IMPF a mangiare quando lui arrivò
    Stavamo mangiando quando lui arrivò.
  • Esta chovendo. (BR) / Esta a chover. (PT) — sta piovendo / sta a piovere
    Sta piovendo.

PODER + infinito (potere, essere in grado di)

'Poder' corrisponde all'italiano 'potere' e all'inglese 'can/may/be able to', seguito direttamente da un infinito senza preposizione. Esprime capacità, permesso, possibilità e richieste cortesi. 'Poder' è irregolare al presente indicativo e il suo preterito (pude, pudeste, pode...) si distingue dalla 3ª persona singolare del presente (pode), disambiguata dal contesto.

Personapoder+ infinito
eupossofalar / comer / partir
tupodesfalar / comer / partir
ele / ela / vocêpodefalar / comer / partir
nóspodemosfalar / comer / partir
eles / elas / vocêspodemfalar / comer / partir

Usi: (1) Capacità: Posso nadar dez quilômetros ('Posso nuotare dieci chilometri'). (2) Permesso: Posso entrar? ('Posso entrare?'). (3) Possibilità: Pode chover ('Potrebbe piovere'). (4) Richiesta cortese: Pode me passar o sal? / Pode passar-me o sal? ('Puoi passarmi il sale?'). Il condizionale 'poderia' rende la richiesta ancora più cortese: 'Poderia me ajudar?' Per 'saper fare qualcosa', il portoghese usa 'saber + infinito', non 'poder' (Sei nadar = 'So nuotare'; Posso nadar agora = 'Posso nuotare adesso / mi è permesso nuotare adesso'). Un errore comune è confonderli: 'so nuotare' come abilità acquisita si dice 'sei nadar', non 'posso nadar'.

  • Posso te ajudar? — potere-1sg ti aiutare
    Posso aiutarti?
  • Voce pode falar mais devagar, por favor? — tu potere-3sg parlare più lentamente, per favore
    Puoi parlare più lentamente, per favore?
  • Nao podemos sair agora. — non potere-1pl uscire adesso
    Non possiamo uscire adesso.
  • Pode chover mais tarde. — potere-3sg piovere più tardi (possibilità)
    Potrebbe piovere più tardi.
  • Eles podem vir conosco. — loro potere-3pl venire con noi
    Possono venire con noi.
  • Sei nadar, mas hoje nao posso. (abilità vs permesso) — sapere-1sg nuotare, ma oggi non potere-1sg
    So nuotare, ma oggi non posso.

Ser vs estar: tabella di riferimento rapido

Entrambi i verbi significano 'essere', ma dividono il territorio concettuale in modo diverso. Il contrasto dettagliato è nella sezione 'Ser vs estar' sopra. Ecco il promemoria rapido per scegliere quello giusto al volo.

Usa SER per...Usa ESTAR per...
Identità, nome, professione (Sou médico)Stato temporaneo (Estou cansado)
Origine, nazionalità (Sou do Brasil)Posizione attuale di persone/cose (Estou em casa)
Materiale (A mesa é de madeira)Condizione attuale (A sopa está fria)
Ora, data, giorno (São três horas)Umore / come ci si sente adesso (Está feliz)
Possesso (O livro é meu)Risultato di un cambiamento recente (A loja está fechada)
Caratteristiche permanenti (Ela é alta)Ausiliare progressivo: estar + gerúndio / a + inf

Contrasti rapidi in cui la scelta cambia il significato:

FraseSignificato
Ele é nervosoÈ una persona ansiosa (tratto)
Ele está nervosoÈ nervoso adesso (stato)
Ela é bonitaÈ bella (in generale)
Ela está bonitaSta bene oggi (occasione)
O café é bomIl caffè è buono (in generale)
O café está bomQuesto caffè è buono (adesso)

Per la posizione di città/edifici (permanente), il portoghese preferisce 'ficar' o 'ser': Lisboa fica em Portugal / Lisboa é em Portugal. Per persone e cose mobili, 'estar' è la regola.

  • Sou professor, mas hoje estou de ferias. — sono-SER professore, ma oggi sono-ESTAR in vacanza
    Sono professore, ma oggi sono in vacanza.
  • Ela e alta e esta linda com esse vestido. — lei è-SER alta e è-ESTAR bella con quell'abito
    È alta e sta benissimo con quell'abito.
  • O Rio fica no Brasil; agora estou no Rio. — il Rio si trova nel Brasile; adesso sono-ESTAR a Rio
    Rio è in Brasile; adesso sono a Rio.
  • A loja e nova mas hoje esta fechada. — il negozio è-SER nuovo ma oggi è-ESTAR chiuso
    Il negozio è nuovo ma oggi è chiuso.
  • Sao oito horas e ja estou com fome. — sono-SER le otto e già sono-ESTAR con fame
    Sono le otto e ho già fame.

Negazione

La negazione standard pone não direttamente prima del verbo (o prima di qualsiasi pronome clitico ad esso attaccato): Não falo inglês. I pronomi oggetto si collocano tra não e il verbo nella proclisi: Não me viu. Il portoghese usa liberamente la doppia negazione quando una parola negativa segue il verbo: Não vi ninguém («Non ho visto nessuno»: letteralmente «non vidi nessuno»); Não tenho nada. Se la parola negativa precede il verbo, não viene omesso: Ninguém veio. Nel parlato colloquiale BR è comune un não enfatico a fine frase: Não sei não («Davvero non lo so»). Altre negazioni: nunca (mai), jamais (mai/in nessun caso), nada (niente), nenhum/-a (nessuno), nem (né, neanche).

  • Nao falo ingles. — non parlare-1sg inglese
    Non parlo inglese.
  • Nao vi ninguem. — non vidi-1sg nessuno: doppia negazione
    Non ho visto nessuno.
  • Nao sei nao. (BR) — non sapere-1sg no: enfatico
    Davvero non lo so.

Domande

Le domande sì/no si formano semplicemente con un'intonazione ascendente; l'ordine delle parole resta SVO. Você fala português? L'inversione soggetto-verbo non è obbligatoria (anche se possibile nello scritto). Le domande aperte usano gli interrogativi: o que / que (che cosa), quem (chi), onde (dove), quando (quando), como (come), por que (perché; il BR scrive anche porque/por que/porquê a seconda della posizione; il PT scrive porque), quanto/-a (quanto), qual / quais (quale). Il BR inserisce spesso l'espressione focalizzante «é que» dopo la parola interrogativa: Onde é que você mora? («Dove vivi?»). Anche la forma nuda Onde você mora? va bene. Le domande di rilancio e quelle con tag finale usano não é? (spesso pronunciato «né?» in BR).

  • Voce fala portugues? — tu parli portoghese?: intonazione ascendente
    Parli portoghese?
  • Onde e que voce mora? (BR) — dove è che tu vivi
    Dove vivi?
  • Esta bom, nao e? — è buono, non è?: tag
    È buono, no?

Plurale dei sostantivi

La maggior parte dei sostantivi aggiunge -s al plurale: livro -> livros, casa -> casas. I sostantivi che terminano in -r, -s, -z aggiungono -es: mulher -> mulheres, mês -> meses, luz -> luzes. La maggior parte di quelli in -m cambia -m in -ns: homem -> homens, jardim -> jardins. I sostantivi in -al, -el, -ol, -ul perdono la -l e aggiungono -is: animal -> animais, papel -> papéis, lençol -> lençóis, paul -> pauis. I sostantivi in -il tonico passano a -is (funil -> funis); quelli in -il atono diventano -eis (fácil -> fáceis). I sostantivi in -ão hanno tre schemi di plurale: -ões (il più comune: canção -> canções), -ães (pão -> pães) e -ãos (mão -> mãos): vanno memorizzati.

  • livro -> livros; mulher -> mulheres. — plurali regolari
    libro -> libri; donna -> donne.
  • animal -> animais; papel -> papeis. — -l -> -is
    animale -> animali; carta -> carte.
  • pao -> paes; mao -> maos; cancao -> cancoes. — tre schemi di plurale in -ão
    pane -> pani; mano -> mani; canzone -> canzoni.

Verbi riflessivi

I verbi riflessivi prendono un pronome (me, te, se, nos, vos, se) che rinvia al soggetto. Molti descrivono routine quotidiane: chamar-se (chiamarsi), levantar-se (alzarsi), deitar-se (coricarsi/andare a letto), lavar-se (lavarsi), vestir-se (vestirsi), sentar-se (sedersi), lembrar-se (ricordarsi), esquecer-se (dimenticarsi). L'infinito si cita di solito con il clitico attaccato da un trattino. Nelle frasi reali, la collocazione varia di nuovo per variante: il BR preferisce la proclisi (Eu me chamo Pedro), il PT l'enclisi nelle affermative neutre (Eu chamo-me Pedro). Dopo negazioni, congiunzioni e parole interrogative, entrambe le varianti usano la proclisi: Não me lembro. I riflessivi reciproci significano «l'un l'altro»: Eles se amam / amam-se.

  • Eu me chamo Pedro. (BR) — io REFL chiamare-1sg Pedro
    Mi chiamo Pedro.
  • Eu chamo-me Pedro. (PT) — io chiamare-1sg-REFL Pedro
    Mi chiamo Pedro.
  • Nao me lembro do nome dele. — non REFL ricordare-1sg del nome suo
    Non ricordo il suo nome.

Pronomi personali e collocazione dei clitici

Il sistema di 2ª persona varia molto a seconda della regione. Il PT conserva tu (informale singolare) con le proprie forme verbali di 2ª persona (tu falas) e usa você come alternativa cortese/formale. Il BR ha perso in gran parte tu (tranne nel Sud e nel Nord-est, spesso con verbi alla 3ª singolare: tu fala) e usa você come «tu/lei» a tutto campo. La forma di cortesia in entrambe le varianti usa o senhor / a senhora («signore/signora»), sempre con verbi di 3ª persona: O senhor pode me ajudar? La collocazione dei clitici (me, te, se, lhe, o/a...) è la più grande divergenza nella grammatica scritta: nel BR la proclisi è la regola di default ovunque; nel PT l'enclisi è la regola di default, con la proclisi attivata da negazione, congiunzioni subordinanti, parole interrogative, alcuni avverbi (já, sempre, talvez) e indefiniti. Dopo i verbi al futuro/condizionale, il PT inserisce il clitico al centro del verbo (mesoclisi): dar-lhe-ei («gli/le darò»).

  • Voce pode me ajudar? (BR) / Podes ajudar-me? (PT, tu) — puoi tu aiutarmi: BR proclisi / PT enclisi
    Mi puoi aiutare?
  • O senhor fala ingles? — il signore parla inglese: formale
    Parla inglese, signore?
  • Dar-lhe-ei o livro. (PT) — dare-gli/le-FUT.1sg il libro: mesoclisi
    Gli/le darò il libro.

Vocali nasali

Il portoghese ha un ricco insieme di vocali nasali scritte con la tilde (ã, õ) oppure formate da una vocale seguita da m o n nella coda della sillaba (sim, bom, dente). Le vocali nasalizzate si pronunciano lasciando passare aria dal naso senza chiudere completamente la bocca: non c'è una consonante «ng» finale come in inglese. Il dittongo ão (come in pão, não) è il suono più caratteristico: una «ow» fortemente nasalizzata. Il suo plurale ões (canções) e il femminile ã (maçã, irmã) hanno la stessa qualità nasale. Altri dittonghi nasali importanti: ãe (mãe, pães), õe (põe), ui (muito si pronuncia «muĩtu»). Padroneggiare le vocali nasali è essenziale: pão (pane) vs pau (bastone), não (no) vs nau (nave) si distinguono solo per la nasalizzazione.

  • pao, mae, coracao — pão, mãe, coração: dittonghi nasali
    pane, mamma, cuore.
  • sim, bom, com — vocale + m = vocale nasale
    sì, buono, con.
  • nao vs nau; pao vs pau — não/nau, pão/pau: nasale vs orale
    no/nave; pane/bastone.