Cinese (mandarino semplificato) Grammatica essenziale

Caratteri, pinyin e toni

Il cinese non ha un alfabeto: ogni parola si scrive con uno o più caratteri (汉字, hànzì), ciascuno una sillaba con un significato. Ne esistono migliaia; per la lettura quotidiana ne servono all'incirca 2.000-3.000.

Il pinyin è la romanizzazione ufficiale usata per insegnare la pronuncia. Sembra fatto di lettere latine, ma diverse hanno valori insoliti: · c = ts (come in pizza) · q = ch con la lingua più arretrata · x = sh ma più leggero, lingua contro i denti inferiori · zh = g di giudice (inglese judge) · ch = ch inglese con la lingua arrotolata all'indietro · sh = sh inglese con la lingua arrotolata all'indietro · r = simile alla r inglese di raw con la lingua arrotolata

I toni cambiano il significato. Il mandarino ha quattro toni più un tono neutro. La stessa sillaba ma con toni diversi significa parole diverse: · 1° tono (mā, ˉ) alto e piatto, come una nota tenuta nel canto. 妈 = madre · 2° tono (má, ´) ascendente, come quando si chiede eh?. 麻 = canapa · 3° tono (mǎ, ˇ) scende e poi risale, come un beh…. 马 = cavallo · 4° tono (mà, `) discendente brusco, come un no! arrabbiato. 骂 = sgridare · Neutro (ma) breve e atono, usato nelle particelle come il marcatore di domanda .

Imparare il tono di una parola è importante quanto imparare le consonanti e le vocali.

  • 你好 — nǐ-hǎo (3° + 3° tono)
    Ciao.
  • 谢谢 — xiè-xie (4° + neutro)
    Grazie.
  • 我爱你 — wǒ ài nǐ (3°, 4°, 3°)
    Ti amo.

Abbreviazioni usate in questa guida

Ogni esempio qui sotto ha tre parti: il testo originale, una glossa letterale che descrive come funziona ogni parola e una traduzione naturale. Le glosse usano alcune etichette abbreviate per restare brevi. Non preoccuparti di impararle a memoria: questo è un riferimento a cui puoi tornare.

Persona e numero · 1sg / 2sg / 3sg: prima / seconda / terza persona singolare (io, tu, lui/lei/esso) · 1pl / 2pl / 3pl: prima / seconda / terza persona plurale (noi, voi, loro)

Genere e caso · m / f / n: maschile / femminile / neutro · sg / pl: singolare / plurale · m.sg: combinato: maschile singolare (e analogamente f.pl, n.sg, ecc.) · NOM / ACC / GEN / DAT / INS / LOC: casi grammaticali (nominativo/accusativo/genitivo/dativo/strumentale/locativo): il ruolo che la parola svolge nella frase

Tempo e aspetto · PRES: presente · PRET: preterito (un evento passato concluso) · IMPF: imperfetto (una situazione passata in corso o abituale) · FUT: futuro · PERF: perfetto (un'azione compiuta con rilevanza nel presente) · PROG: progressivo (azione in corso, ad es. sto mangiando) · COND: condizionale (vorrei…)

Modo · IND: indicativo (affermazione neutra) · SUBJ: congiuntivo (incertezza, desideri, dubbi) · IMP: imperativo (ordini) · INF: infinito (forma del dizionario: andare, mangiare)

Altro · REFL: riflessivo (azione su sé stessi: me stesso, te stesso) · PERS: a personale (solo spagnolo: marca un oggetto diretto umano) · HON: onorifico (forma molto cortese, comune in giapponese/coreano) · TOP / SUB / OBJ: marcatori di tema / soggetto / oggetto (giapponese, coreano) · CL: classificatore (cinese, giapponese, coreano: una parola contatore per i sostantivi) · NEG: negazione

Sistema di scrittura: caratteri e pinyin

Il cinese si scrive con i caratteri Han (汉字 hànzì): simboli logografici in cui ciascun carattere rappresenta una sillaba e un significato, non una lettera fonetica. NON esiste un alfabeto: le parole non si compitano con le lettere, ogni carattere si impara come unità. Per rappresentare la pronuncia in caratteri latini, il cinese moderno usa il pinyin, il sistema di romanizzazione ufficiale, che scrive le sillabe con lettere familiari più i segni dei toni. Il mandarino ha quattro toni lessicali più un tono neutro, e il tono è parte integrante della parola: mā, má, mǎ, mà, ma sono cinque sillabe diverse con significati diversi. Esistono due principali insiemi di caratteri: il cinese semplificato, usato nella Cina continentale e a Singapore, e il cinese tradizionale, usato a Taiwan, Hong Kong e Macao.

  • character 'you' + pinyin with rising tone
    il carattere 你 significa «tu»; il suo pinyin nǐ indica una pronuncia con il terzo tono
  • mā má mǎ mà: 4 tones change meaning
    madre / canapa / cavallo / sgridare
  • consonant + vowel = syllable
    la sillaba «ba»

Pinyin, toni, iniziali e finali

Il pinyin è la romanizzazione ufficiale del mandarino. Ogni sillaba ha tre parti: un'iniziale (consonante) facoltativa, una finale (vocale o vocale + nasale) e un tono. Padroneggiare il pinyin significa padroneggiare questi tre livelli, più una serie di lettere che NON suonano come i loro equivalenti italiani.

I quattro toni (più il tono neutro)

TonoSegnoProfilo melodicoEsempioSignificato
ā / māalto, piattomā 妈madre
á / máascendentemá 麻canapa
ǎ / mǎscende poi risalemǎ 马cavallo
à / màcaduta nettamà 骂sgridare
neutroa / mabreve, atonoma 吗particella interrogativa

Il tono fa parte della parola: mǎi 买 (comprare) e mài 卖 (vendere) differiscono solo per il tono, così come shū 书 (libro) e shǔ 鼠 (ratto). Una regola di sandhi comune: quando si incontrano due terzi toni consecutivi, il primo diventa secondo tono, quindi 你好 (nǐ + hǎo) si pronuncia ní hǎo.

Iniziali (consonanti)

GruppoInizialiNota di pronuncia
Labialib, p, m, fb è una p non aspirata (come in sp- inglese); p è aspirata
Alveolarid, t, n, ld è una t non aspirata; t è aspirata
Velarig, k, hg è una k non aspirata; h è più ruvida dell'italiana, vicina al ch tedesco
Sibilantiz, c, sz = ts di tsar (non aspirata); c = ts aspirata; s = s italiana
Retroflessezh, ch, sh, rlingua arrotolata all'indietro; zh = g di giudice; ch = c di ciao retroflessa; sh = sc di scena retroflessa; r = r inglese con la lingua ancora più arrotolata
Palatalij, q, xlingua contro i denti inferiori; j = dj morbido; q = c aspirata morbida; x = sh morbida
Semivocaliy, wsemivocali

Finali (vocali e vocali + nasali)

SempliciComposteTerminazioni in -nTerminazioni in -ng
a, o, e, i, u, üai, ei, ao, ouan, en, in, un, ünang, eng, ing, ong
ia, ie, iao, iu, ua, uo, uai, uiian, uan, ueniang, iong, uang, ueng

La vocale ü (scritta u dopo j, q, x, y) è la u francese o la ü tedesca: arrotonda le labbra come per u e prova a dire i. Chi dice u invece di ü sarà frainteso: lǜ 绿 (verde) non è la stessa sillaba di lù 路 (strada).

Trabocchetti comuni per italiani

PinyinErrore comuneCorretto
qpronunciato come k o kwc morbida (come in ciao, molto avanzata)
xpronunciato come kssc morbida (come in scena, molto avanzata)
zh / ch / shpronunciati piatti come g/c/sclingua arrotolata all'indietro
rpronunciato come r italianaretroflessa; vicina a una zh vibrante
cpronunciato come k o sts con una forte aspirazione
e (da solo)pronunciato come e italianavocale posteriore non arrotondata, simile a eu francese
ianpronunciato come i-ani-en (la a si chiude davanti a n)

Caratteri semplificati e tradizionali. Il mandarino può essere scritto con due set di caratteri. Il semplificato (简体字 jiǎntǐzì) è usato nella Cina continentale e a Singapore; molti caratteri sono stati ufficialmente semplificati nel numero di tratti negli anni 1950-1960. Il tradizionale (繁體字 fántǐzì) è usato a Taiwan, Hong Kong e Macao, e conserva le forme antiche. La grammatica, la pronuncia e il pinyin sono identici: 學 (tradizionale) e 学 (semplificato) sono entrambi xué e significano entrambi studiare. Questa guida usa il cinese semplificato.

  • mā má mǎ mà ma — cinque toni, stessa sillaba
    madre / canapa / cavallo / sgridare / (particella interrogativa)
  • qī xī jī — palatali q, x, j con la vocale i
    sette / ovest / pollo
  • zhōngguó rén — zhōng-guó rén (retroflesse zh + r)
    persona cinese
  • lǜchá — lǜ-chá (ü dopo l, non u)
    tè verde
  • Nǐ hǎo — nǐ + hǎo, ma pronunciato ní hǎo (sandhi 3+3)
    Ciao.
  • 学 / 學 — xué (semplificato / tradizionale, stesso suono e stesso significato)
    studiare

Ordine delle parole: SVO e tema-commento

La frase mandarina di base è Soggetto-Verbo-Oggetto, proprio come in italiano: «Io mangio riso». Tuttavia, il cinese è anche una lingua fortemente orientata al tema. I parlanti antepongono spesso ciò di cui vogliono parlare e poi vi aggiungono un commento. Il tema non è necessariamente il soggetto grammaticale: può essere l'oggetto, un tempo o un luogo. È per questo che il cinese sembra «flessibile» anche se la struttura SVO di base è rigida: i parlanti riordinano per dare enfasi, non per cambiare ruolo grammaticale. Gli avverbi, le espressioni di tempo e i luoghi vengono quasi sempre PRIMA del verbo, non dopo. Riconoscere la struttura tema-commento è essenziale per analizzare il mandarino parlato reale.

  • Wǒ hē chá.
    Io bevo tè. (SVO di base)
  • Zhè běn shū wǒ kàn guo le.
    Questo libro, io l'ho già letto. (oggetto come tema)
  • Jīntiān wǒ hěn máng.
    Oggi sono molto impegnato. (tempo come tema, tempo prima del soggetto)

Niente articoli, niente flessione

Il cinese non ha «un/uno/una» né «il/lo/la/i/gli/le». La determinatezza si deduce dal contesto, dall'ordine delle parole o dai classificatori. Ancora più rivoluzionario per chi parla italiano: i verbi e i sostantivi NON cambiano mai forma. Non c'è coniugazione per persona, numero, tempo o modo. 吃 (chī, «mangiare») resta sempre uguale, che il soggetto sia io, tu, lui, noi o loro, e che l'azione avvenga ieri, oggi o domani. I sostantivi non sono marcati per singolare o plurale. Non esiste genere grammaticale. Quello che l'italiano racchiude nelle desinenze, il cinese lo esprime con parole separate: indicatori di tempo, particelle aspettuali, classificatori e contesto. Una volta interiorizzato questo principio, la lingua diventa molto meno intimidatoria.

  • Wǒ shì xuéshēng.
    Sono uno studente. / Sono lo studente. (nessun articolo)
  • Tā chī, wǒ yě chī.
    Lui mangia, anch'io mangio. (forma verbale identica)
  • Zuótiān tā chī, míngtiān tā yě chī.
    Ieri ha mangiato, domani mangerà anche. (nessuna flessione di tempo)

Pronomi

I pronomi sono di una semplicità e regolarità che fa piacere. Singolare: 我 (wǒ) «io/me», 你 (nǐ) «tu/te», 他 (tā) «lui», 她 (tā) «lei», 它 (tā) «esso». Si noti che lui/lei/esso si pronunciano tutti «tā»: cambia soltanto il carattere scritto. Il plurale si forma aggiungendo 们 (men): 我们 (wǒmen) «noi», 你们 (nǐmen) «voi», 他们 (tāmen) «loro». Non c'è distinzione tra pronomi soggetto e pronomi oggetto («io» e «me» sono entrambi 我), e non esiste una forma possessiva: il possesso si costruisce aggiungendo 的 (de): 我的 (wǒ de) «mio». La forma cortese di «tu» è 您 (nín), usata con gli anziani, i clienti e in registri formali.

  • Wǒ rènshi tā.
    Lo conosco. (stesso 我 per soggetto e oggetto)
  • Zhè shì nǐ de shū.
    Questo è il tuo libro.
  • Nín hǎo, lǎoshī.
    Buongiorno, professore. (forma cortese 您)

Classificatori (parole di misura)

Ogni sostantivo numerabile in cinese richiede un classificatore (parola di misura) tra il numero/dimostrativo e il sostantivo. Non si può dire «tre libro»: bisogna dire «tre [classificatore] libro». Il classificatore dipende dalla forma o dalla categoria del sostantivo. 个 (gè) è il classificatore generico per eccellenza: nel dubbio, si usa quello (persone, elementi astratti, molti oggetti). 只 (zhī) si usa per la maggior parte degli animali e per uno di una coppia. 本 (běn) è per gli oggetti rilegati: libri, riviste, dizionari. 杯 (bēi) significa «tazza/bicchiere di» (bevande). 张 (zhāng) si usa per oggetti piatti e fogliformi: carta, biglietti, tavoli, letti, foto. I classificatori compaiono anche dopo 这 (questo) e 那 (quello).

  • sān gè péngyou
    tre amici (classificatore generale 个)
  • liǎng zhī māo, yī běn shū
    due gatti, un libro (只 per gli animali, 本 per i libri)
  • yī bēi shuǐ hé zhè zhāng zhàopiàn
    un bicchiere d'acqua e questa foto (杯 per le bevande, 张 per gli oggetti piatti)

Uso del verbo: niente coniugazione

I verbi hanno UNA SOLA forma. 去 (qù, «andare») è sempre 去, sia che il soggetto sia io, tu, noi o loro, e sia che l'azione sia passata, presente o futura. Per indicare quando avviene qualcosa, il mandarino usa due strategie: (1) parole di tempo collocate prima del verbo (昨天 «ieri», 现在 «adesso», 明天 «domani»), e (2) particelle aspettuali attaccate al verbo (vedi sezione successiva). È fondamentale capire che l'aspetto NON è tempo: marca se un'azione è conclusa, esperita, in corso, ecc., non quando è avvenuta. Un verbo nudo, senza parola di tempo né particella aspettuale, viene spesso inteso come abituale o come verità generale. Il contesto svolge buona parte del lavoro che nelle lingue europee è affidato alla coniugazione.

  • Wǒ měitiān hē kāfēi.
    Bevo caffè ogni giorno. (abituale, verbo nudo)
  • Míngtiān wǒ qù Běijīng.
    Domani vado a Pechino. (futuro tramite parola di tempo)
  • Tā xiànzài gōngzuò.
    Adesso sta lavorando. (presente tramite parola di tempo, verbo invariato)

Soggetto + verbo (la struttura di base)

Poiché i verbi cinesi non cambiano mai forma, ogni frase di base è semplicemente soggetto + verbo (+ oggetto). La stessa forma verbale si usa per tutte le persone e i numeri; non c'è la -s alla terza persona né la desinenza dell'infinito. Ecco il paradigma del verbo 吃 (chī, mangiare):

Soggetto+ verbo (chī 吃 = mangiare)Traduzione
我 wǒ我吃 wǒ chīIo mangio
你 nǐ你吃 nǐ chīTu mangi
他 / 她 / 它 tā他吃 tā chīLui / lei mangia
我们 wǒmen我们吃 wǒmen chīNoi mangiamo
你们 nǐmen你们吃 nǐmen chīVoi mangiate
他们 / 她们 tāmen他们吃 tāmen chīLoro mangiano

Anche la negazione è uniforme: si mette 不 (bù) prima del verbo per la negazione abituale, futura o di stato, e 没 (méi) prima del verbo per le azioni che non sono avvenute. Le domande sì/no si formano aggiungendo 吗 (ma) in fondo, oppure con la forma A-non-A (吃不吃? chī bu chī). Il verbo rimane invariato in tutti i casi.

SchemaEsempioTraduzione
Affermativo我喝水 wǒ hē shuǐIo bevo acqua
Negativo (abituale)我不喝水 wǒ bù hē shuǐIo non bevo acqua
Negativo (passato)我没喝水 wǒ méi hē shuǐIo non ho bevuto acqua
Domanda sì/no你喝水吗? nǐ hē shuǐ ma?Bevi acqua?
Domanda A-non-A你喝不喝水? nǐ hē bu hē shuǐ?Bevi acqua o no?

Il tempo si aggiunge con avverbi posti PRIMA del verbo (今天 jīntiān oggi, 明天 míngtiān domani, 昨天 zuótiān ieri). Il verbo rimane nella stessa forma di base in ogni situazione.

  • 我学中文。 — wǒ xué zhōngwén (1sg + studiare + cinese)
    Studio cinese.
  • 他喜欢咖啡。 — tā xǐhuan kāfēi (3sg + piacere + caffè)
    A lui piace il caffè.
  • 我们今天去公园。 — wǒmen jīntiān qù gōngyuán (1pl + oggi + andare + parco)
    Oggi andiamo al parco.
  • 你说英文吗? — nǐ shuō yīngwén ma? (2sg + parlare + inglese + Q)
    Parli inglese?
  • 他们不吃肉。 — tāmen bù chī ròu (3pl + NEG + mangiare + carne)
    Loro non mangiano carne.
  • 我昨天没看电视。 — wǒ zuótiān méi kàn diànshì (1sg + ieri + NEG + guardare + televisione)
    Ieri non ho guardato la televisione.

想 (xiǎng) + verbo: volere / aver voglia di

Per dire voglio + verbo, si mette 想 (xiǎng) prima del verbo. 想 significa anche pensare e sentire la mancanza di (qualcuno), ma quando è seguito direttamente da un altro verbo esprime desiderio o intenzione, più mite del più deciso 要 (yào). Funziona per ogni persona senza cambiare forma.

Soggetto+ 想 + verboTraduzione
我 wǒ我想去 wǒ xiǎng qùVoglio andare
你 nǐ你想吃 nǐ xiǎng chīVuoi mangiare
他 / 她 tā他想学 tā xiǎng xuéLui vuole imparare
我们 wǒmen我们想看 wǒmen xiǎng kànVogliamo guardare
你们 nǐmen你们想买 nǐmen xiǎng mǎiVoi volete comprare
他们 tāmen他们想来 tāmen xiǎng láiLoro vogliono venire

Negazione con 不: 我不想去 (wǒ bù xiǎng qù) Non voglio andare. Per un desiderio passato, aggiungi 当时 (dāngshí, in quel momento) o 那时候 (nà shíhou, a quei tempi); per volevo ma non l'ho fatto, usa 本来想 (běnlái xiǎng, avevo intenzione di).

Domande: aggiungi 吗 in fondo, oppure usa la forma A-non-A su 想 stesso: 想不想 (xiǎng bu xiǎng, vuoi o no).

Consigli e trabocchetti

- 想 + verbo = voler fare. 想 + sostantivo = sentire la mancanza di: 我想你 wǒ xiǎng nǐ Mi manchi. L'ordine delle parole indica quale significato si applica. - Per mi piacerebbe (gentilmente), si può attenuare con 我想 + verbo + 一下 (yīxià, un po'): 我想看一下 Vorrei dare un'occhiata. - Confronta con 要 (yào), più forte e deciso (voglio / farò) e con 想要 (xiǎngyào, vorrei avere), più vicino a mi piacerebbe.

  • 我想喝咖啡。 — wǒ xiǎng hē kāfēi (1sg + volere + bere + caffè)
    Voglio bere un caffè.
  • 你想去哪儿? — nǐ xiǎng qù nǎr? (2sg + volere + andare + dove)
    Dove vuoi andare?
  • 她想学法语。 — tā xiǎng xué fǎyǔ (3sg.f + volere + imparare + francese)
    Lei vuole imparare il francese.
  • 我不想出去。 — wǒ bù xiǎng chūqù (1sg + NEG + volere + uscire)
    Non ho voglia di uscire.
  • 你想不想跟我们一起吃饭? — nǐ xiǎng bu xiǎng gēn wǒmen yīqǐ chīfàn? (A-non-A + con + 1pl + insieme + mangiare)
    Vuoi mangiare con noi?
  • 我本来想去,可是太晚了。 — wǒ běnlái xiǎng qù, kěshì tài wǎn le (1sg + originariamente + volere + andare, ma + troppo + tardi + LE)
    Volevo andare, ma era troppo tardi.

要 (yào) e 将 (jiāng) + verbo: stare per / futuro

Il mandarino usa due marcatori principali per un evento futuro visto come pianificato o previsto: 要 (yào) per azioni quotidiane, imminenti o intenzionali (stare per / avere intenzione di), e 将 (jiāng) per il futuro formale, scritto o da comunicato ufficiale (andrà / sarà). Entrambi vanno direttamente prima del verbo, che rimane nella forma di base.

Soggetto+ 要 + verbo+ 将 + verboTraduzione
我 wǒ我要走 wǒ yào zǒu我将离开 wǒ jiāng líkāiSto per andarmene / Me ne andrò
你 nǐ你要去 nǐ yào qù你将参加 nǐ jiāng cānjiāStai per andare / Parteciperai
他 tā他要来 tā yào lái他将到达 tā jiāng dàodáSta per venire / Arriverà
我们 wǒmen我们要吃饭 wǒmen yào chīfàn我们将出发 wǒmen jiāng chūfāStiamo per mangiare / Partiremo
他们 tāmen他们要回家 tāmen yào huíjiā他们将宣布 tāmen jiāng xuānbùStanno per tornare / Annunceranno

要 ha due facce. Seguito da un verbo, può significare sia voler fare / dover fare sia stare per (fare a breve). Il significato futuro è quasi sempre rafforzato da un indicatore di tempo (明天 domani, 下个月 il mese prossimo) o dalla coppia 快要…了 / 就要…了 (sul punto di, con il 了 finale).

SchemaEsempioTraduzione
Futuro semplice明天要下雨 míngtiān yào xià yǔDomani pioverà
Imminente (快要…了)火车快要到了 huǒchē kuài yào dào leIl treno sta per arrivare
Imminente (就要…了)我就要走了 wǒ jiù yào zǒu leSto per andarmene
Formale scritto大会将于明天召开 dàhuì jiāng yú míngtiān zhàokāiLa conferenza si terrà domani

Negazione. Per 要 nel senso di piano futuro, si usa 不 (我不去 Non ci vado). 不要 significa principalmente non fare (un ordine). Per 将, si usa 将不 (formale) oppure si ristruttura con 不会 (non farò).

Trabocchetto. Non combinare 要 con 了 dopo il verbo per indicare futuro + compiuto; 了 è per eventi già avvenuti. Usa 快要…了 / 就要…了 per il futuro imminente.

  • 我明天要去上海。 — wǒ míngtiān yào qù shànghǎi (1sg + domani + stare-per + andare + Shanghai)
    Domani vado a Shanghai.
  • 他要给你打电话。 — tā yào gěi nǐ dǎ diànhuà (3sg + stare-per + a + 2sg + fare + telefonata)
    Ti chiamerà.
  • 电影快要开始了。 — diànyǐng kuài yào kāishǐ le (film + sul-punto-di + iniziare + LE)
    Il film sta per iniziare.
  • 我们就要毕业了。 — wǒmen jiù yào bìyè le (1pl + sul-punto-di + laurearsi + LE)
    Stiamo per laurearci.
  • 新法律将于明年生效。 — xīn fǎlǜ jiāng yú míngnián shēngxiào (nuova + legge + FUT + a + anno-prossimo + entrare-in-vigore)
    La nuova legge entrerà in vigore l'anno prossimo.
  • 下个星期我不去北京。 — xià gè xīngqī wǒ bù qù běijīng (prossima + CL + settimana + 1sg + NEG + andare + Pechino)
    La settimana prossima non vado a Pechino.

Compiuto ed esperienziale con 了 e 过

Dove l'inglese usa have / has + participio passato, il mandarino distingue due schemi correlati ma distinti: 了 (le) marca un evento compiuto o realizzato, e 过 (guo) marca un'esperienza passata (avere mai fatto X). Entrambi si attaccano direttamente al verbo, che non cambia.

Compiuto (azione conclusa) con V + 了

Soggetto+ verbo + 了 + oggettoTraduzione
我 wǒ我吃了饭 wǒ chī le fànHo mangiato
你 nǐ你看了电影 nǐ kàn le diànyǐngHai visto il film
他 tā他喝了茶 tā hē le cháHa bevuto il tè
我们 wǒmen我们买了书 wǒmen mǎi le shūAbbiamo comprato dei libri
他们 tāmen他们到了 tāmen dào leSono arrivati

Versione rafforzata con 已经 (yǐjīng, già): 我已经吃了饭 (wǒ yǐjīng chī le fàn) Ho già mangiato. La struttura 已经…了 è la traduzione più fedele del present perfect inglese.

Esperienziale con V + 过

Soggetto+ verbo + 过 + oggettoTraduzione
我 wǒ我去过北京 wǒ qù guo běijīngSono stato a Pechino
你 nǐ你吃过寿司 nǐ chī guo shòusīHai assaggiato il sushi
他 tā他看过这本书 tā kàn guo zhè běn shūHa letto questo libro
我们 wǒmen我们学过中文 wǒmen xué guo zhōngwénAbbiamo studiato il cinese
他们 tāmen他们见过她 tāmen jiàn guo tāL'hanno incontrata

Negazione. Il compiuto con 了 si nega con 没 (méi) e 了 cade: 我没吃饭 (wǒ méi chī fàn) Non ho mangiato. L'esperienziale con 过 si nega anch'esso con 没, ma 过 rimane: 我没去过北京 (wǒ méi qù guo běijīng) Non sono mai stato a Pechino.

Domande. Aggiungi 吗 in fondo, oppure usa 没有 in fondo (verbo + 了 + … + 没有? / verbo + 过 + … + 没有?): 你吃了没有? Hai già mangiato?

Trabocchetti.

- 了 NON è un marcatore di tempo passato. Ieri ho mangiato (evento abituale o generico) va benissimo senza 了: 昨天我吃米饭 Ieri ho mangiato riso. Usa 了 quando la conclusione o il cambiamento di stato è il punto centrale. - 过 sottolinea l'esperienza di vita (almeno una volta, mai); 了 sottolinea che un evento è avvenuto (ed è finito). - 已经…了 esprime già X ed è la soluzione più sicura per tradurre il present perfect inglese.

  • 我已经吃了早饭。 — wǒ yǐjīng chī le zǎofàn (1sg + già + mangiare + LE + colazione)
    Ho già fatto colazione.
  • 他刚到了机场。 — tā gāng dào le jīchǎng (3sg + appena + arrivare + LE + aeroporto)
    È appena arrivato all'aeroporto.
  • 你看过那部电影吗? — nǐ kàn guo nà bù diànyǐng ma? (2sg + vedere + GUO + quel + CL + film + Q)
    Hai mai visto quel film?
  • 我从来没去过日本。 — wǒ cónglái méi qù guo rìběn (1sg + mai + NEG + andare + GUO + Giappone)
    Non sono mai stato in Giappone.
  • 他们没买书。 — tāmen méi mǎi shū (3pl + NEG + comprare + libro)
    Non hanno comprato libri.
  • 你吃了没有? — nǐ chī le méi yǒu? (2sg + mangiare + LE + o-no)
    Hai già mangiato?

能 / 会 / 可以 + verbo: potere, sapere, essere permesso

L'italiano potere copre tre situazioni diverse, e il mandarino usa tre parole distinte. Tutte e tre si mettono direttamente prima del verbo e non cambiano mai forma.

AusiliareUsoEsempioTraduzione
会 huìcompetenza acquisita (saper fare)我会开车 wǒ huì kāichēSo guidare
能 néngcapacità fisica o possibilità circostanziale我今天能来 wǒ jīntiān néng láiOggi posso venire
可以 kěyǐpermesso o cortesia (posso…?)你可以走 nǐ kěyǐ zǒuPuoi andare

Paradigma del soggetto (con 会 come modello; lo stesso schema vale per 能 e 可以)

Soggetto+ 会 + verboTraduzione
我 wǒ我会说中文 wǒ huì shuō zhōngwénSo parlare cinese
你 nǐ你会用筷子吗? nǐ huì yòng kuàizi ma?Sai usare le bacchette?
他 tā他会做饭 tā huì zuòfànSa cucinare
我们 wǒmen我们会唱这首歌 wǒmen huì chàng zhè shǒu gēSappiamo cantare questa canzone
他们 tāmen他们会游泳 tāmen huì yóuyǒngSanno nuotare

Come scegliere

- 会 enfatizza una competenza acquisita (lingue, strumenti, guida). So nuotare nel senso di ho imparato = 我会游泳. - 能 enfatizza la capacità fisica, il tempo o le circostanze. Posso nuotare oggi (la piscina è aperta) = 我今天能游泳. - 可以 enfatizza il permesso o la possibilità sociale (è consentito / posso). Posso sedermi qui? = 我可以坐这儿吗? - 会 marca anche la previsione / probabilità: 明天会下雨 Domani probabilmente pioverà.

Negazione. Nega con 不: 不会 (non sa / non vorrà), 不能 (non può / incapace), 不可以 (non è permesso). Non usare mai 没 con questi ausiliari al presente.

Domande. Aggiungi 吗 oppure usa la forma A-non-A sull'ausiliare: 会不会 / 能不能 / 可不可以.

  • 我会说一点中文。 — wǒ huì shuō yīdiǎn zhōngwén (1sg + sapere + parlare + un-po' + cinese)
    So parlare un po' di cinese.
  • 你能帮我吗? — nǐ néng bāng wǒ ma? (2sg + potere + aiutare + 1sg + Q)
    Puoi aiutarmi?
  • 对不起,我今天不能来。 — duìbuqǐ, wǒ jīntiān bù néng lái (scusa, 1sg + oggi + NEG + potere + venire)
    Scusa, oggi non posso venire.
  • 可以借一下你的笔吗? — kěyǐ jiè yīxià nǐ de bǐ ma? (posso + prendere-in-prestito + un-attimo + 2sg + DE + penna + Q)
    Posso prendere in prestito la tua penna?
  • 这里不可以抽烟。 — zhèlǐ bù kěyǐ chōuyān (qui + NEG + permesso + fumare)
    Qui non è permesso fumare.
  • 明天会下雨吗? — míngtiān huì xià yǔ ma? (domani + probabilmente + piovere + Q)
    Domani pioverà?

想要 / 喜欢 / 愿意 + verbo: vorrei, mi piace, sono disposto a

Per esprimere desideri più morbidi, preferenze o disponibilità, il mandarino offre una piccola famiglia di ausiliari che si collocano tutti prima del verbo principale senza cambiare forma.

AusiliareSensoEsempioTraduzione
想要 xiǎngyàovorrei (avere / fare)我想要买一本书 wǒ xiǎngyào mǎi yī běn shūVorrei comprare un libro
喜欢 xǐhuanmi piace (preferenza generale)我喜欢看电影 wǒ xǐhuan kàn diànyǐngMi piace guardare i film
愿意 yuànyìessere disposto a他愿意帮你 tā yuànyì bāng nǐÈ disposto ad aiutarti

Paradigma del soggetto (喜欢 + verbo)

Soggetto+ 喜欢 + verboTraduzione
我 wǒ我喜欢读书 wǒ xǐhuan dúshūMi piace leggere
你 nǐ你喜欢游泳吗? nǐ xǐhuan yóuyǒng ma?Ti piace nuotare?
他 tā他喜欢喝茶 tā xǐhuan hē cháGli piace bere il tè
我们 wǒmen我们喜欢散步 wǒmen xǐhuan sànbùCi piace passeggiare
他们 tāmen他们喜欢看球赛 tāmen xǐhuan kàn qiúsàiGli piace guardare le partite

Come scegliere

- 想要 è il cortese vorrei. Al ristorante e nei negozi è il modo standard per ordinare: 我想要一杯咖啡 Vorrei un caffè. Seguito da un verbo esprime un desiderio più mite del semplice 要 (yào). - 喜欢 indica una preferenza stabile. Può essere seguito da un sostantivo (我喜欢咖啡 Mi piace il caffè) OPPURE da un verbo (我喜欢喝咖啡 Mi piace bere il caffè). - 愿意 sottolinea la disponibilità o il consenso, e compare spesso in contesti formali, scritti o emotivamente significativi: 我愿意跟你结婚 Sono disposto a sposarti.

Negazione. Usa 不 davanti a tutti e tre: 不想要 (non vuole), 不喜欢 (non gli piace), 不愿意 (non è disposto).

Consigli di cortesia.

- Nei contesti di servizio (ristoranti, negozi), 我想要 + nome + 麻烦你了 (máfan nǐ le, mi scuso del disturbo) è amichevole e naturale. - 想要 è più mite di 要; 要 da solo può sembrare brusco nei contesti di servizio. - 愿意不愿意? suona formale; per il quotidiano vuoi?, preferisci 想不想 o 要不要.

  • 我想要一杯茶。 — wǒ xiǎngyào yī bēi chá (1sg + vorrei + uno + CL + tè)
    Vorrei una tazza di tè.
  • 你想要点什么? — nǐ xiǎngyào diǎn shénme? (2sg + vorrei + ordinare + cosa)
    Cosa vorrebbe ordinare?
  • 她喜欢跳舞。 — tā xǐhuan tiàowǔ (3sg.f + piacere + ballare)
    Le piace ballare.
  • 我不喜欢早起。 — wǒ bù xǐhuan zǎo qǐ (1sg + NEG + piacere + presto + alzarsi)
    Non mi piace alzarmi presto.
  • 他愿意为家人付出一切。 — tā yuànyì wèi jiārén fùchū yīqiè (3sg + disposto + per + famiglia + dare + tutto)
    È disposto a dare tutto per la sua famiglia.
  • 你愿意跟我跳舞吗? — nǐ yuànyì gēn wǒ tiàowǔ ma? (2sg + disposto + con + 1sg + ballare + Q)
    Vorresti ballare con me?

正在 / 在 + verbo: progressivo (stare facendo)

Per indicare un'azione in corso in questo momento (o a un momento di riferimento), il mandarino mette 正在 (zhèngzài) o 在 (zài) prima del verbo. Spesso, un 呢 (ne) finale rinforza il senso di continuità.

MarcatoreForzaEsempioTraduzione
正在 + verbopiù esplicito, proprio in questo istante我正在吃饭 wǒ zhèngzài chīfànSto mangiando (proprio ora)
+ verbocomune, progressivo neutro他在看书 tā zài kàn shūSta leggendo
verbo + colloquiale, leggermente attenuato我看书呢 wǒ kàn shū neSto leggendo, (lo sai)
正在 + verbo + doppiamente enfatizzato妈妈正在做饭呢 māma zhèngzài zuòfàn neLa mamma sta cucinando (proprio ora)

Paradigma del soggetto (在 + verbo)

Soggetto+ 在 + verboTraduzione
我 wǒ我在听音乐 wǒ zài tīng yīnyuèSto ascoltando musica
你 nǐ你在做什么? nǐ zài zuò shénme?Cosa stai facendo?
他 tā他在睡觉 tā zài shuìjiàoSta dormendo
我们 wǒmen我们在等你 wǒmen zài děng nǐTi stiamo aspettando
他们 tāmen他们在开会 tāmen zài kāihuìSono in riunione

Negazione. Togli il marcatore progressivo e usa 没(有) + 在: 我没在睡觉 Non sto dormendo. Oppure riformula con il verbo nudo + 没 per la negazione di un evento passato.

Domande. Aggiungi 吗 in fondo: 你在工作吗? Stai lavorando? Per la forma A-non-A con 在, è più comune chiedere direttamente 你做什么呢? Cosa stai facendo?

Confronto con 着 (zhe). 在 / 正在 marca un'azione che si svolge (processo dinamico). 着 (messo DOPO il verbo) marca uno stato che perdura o una condizione di sfondo: 门开着 la porta è (rimasta) aperta. Possono coesistere nella narrazione: 他在床上躺着看书 è sdraiato sul letto mentre legge.

Trabocchetto. Non combinare 在 (progressivo) con 了 sullo stesso verbo; 了 marca il compimento, 在 marca l'azione in corso. I due sensi sono incompatibili. Per parlare del passato, usa una parola di tempo + 在: 昨天晚上八点我在看电视 Ieri sera alle 20 stavo guardando la televisione.

  • 我正在学中文。 — wǒ zhèngzài xué zhōngwén (1sg + PROG + studiare + cinese)
    Sto studiando cinese (proprio ora).
  • 他在打电话呢。 — tā zài dǎ diànhuà ne (3sg + PROG + fare + telefonata + NE)
    Sta parlando al telefono.
  • 你在做什么? — nǐ zài zuò shénme? (2sg + PROG + fare + cosa)
    Cosa stai facendo?
  • 我没在看电视,我在工作。 — wǒ méi zài kàn diànshì, wǒ zài gōngzuò (1sg + NEG + PROG + guardare + TV, 1sg + PROG + lavorare)
    Non sto guardando la TV, sto lavorando.
  • 孩子们正在花园里玩呢。 — háizimen zhèngzài huāyuán lǐ wán ne (bambini + PROG + giardino + in + giocare + NE)
    I bambini stanno giocando in giardino.
  • 昨天晚上你在干什么? — zuótiān wǎnshang nǐ zài gàn shénme? (ieri + sera + 2sg + PROG + fare + cosa)
    Cosa stavi facendo ieri sera?

Particelle aspettuali: 了, 过, 着, 在

Il mandarino marca l'aspetto (la forma interna di un evento), non il tempo. 了 (le) dopo il verbo segnala un'azione compiuta/realizzata, spesso traducibile con un passato, ma in realtà significa «concluso». 过 (guo) marca un'esperienza che il parlante ha avuto almeno una volta nella vita («avere mai fatto X»). 着 (zhe) marca uno stato in corso o un'azione di sfondo: il risultato permane. 在 (zài) PRIMA del verbo marca un'azione progressiva in corso, come il «sto + gerundio» italiano. Queste quattro non sono intercambiabili: 我吃了 («ho mangiato» / «ho finito di mangiare») è diverso da 我吃过 («l'ho provato a mangiare in passato») e da 我在吃 («sto mangiando in questo momento»).

  • Wǒ chī le fàn.
    Ho mangiato (il pasto). (azione conclusa con 了)
  • Wǒ qù guo Zhōngguó.
    Sono stato in Cina (almeno una volta). (esperienziale 过)
  • Tā zài shuìjiào, mén kāi zhe.
    Sta dormendo; la porta è (rimasta) aperta. (在 progressivo, 着 stato che permane)

Passato e futuro tramite parole di tempo

Poiché i verbi non si coniugano, il mandarino si appoggia molto alle espressioni di tempo per ancorare un evento nel tempo. Il passato è di solito marcato da una parola di tempo passata (昨天 «ieri», 上个星期 «la scorsa settimana», 去年 «l'anno scorso»), spesso combinata con 了 o 过 se si vuole evidenziare la conclusione o l'esperienza. Il futuro è marcato da una parola di tempo futura (明天 «domani», 下个月 «il mese prossimo»), e 了/过 di solito NON si usano per eventi futuri. Le parole di tempo vanno prima del verbo e di solito subito dopo (o prima) del soggetto. Una volta stabilita una cornice temporale, i verbi successivi nella stessa conversazione restano in quella cornice senza ulteriori marcature.

  • Zuótiān wǒ kàn le yī bù diànyǐng.
    Ieri ho visto un film. (passato con 昨天 + 了)
  • Míngtiān wǒ qù jīchǎng.
    Domani vado (andrò) all'aeroporto. (futuro con 明天, senza particella)
  • Qùnián tā xué guo Fǎyǔ.
    L'anno scorso ha studiato il francese (a un certo punto). (passato + esperienziale 过)

Negazione: 不 contro 没

Il mandarino usa due negatori, e scegliere quello sbagliato è un classico errore da apprendente. 不 (bù) è il negatore generale/abituale/futuro/intenzionale: nega stati, abitudini, intenzioni e predicati aggettivali. 没 (méi, forma estesa 没有 méiyǒu) nega le azioni concluse al passato E il verbo 有 «avere». Regola pratica: qualunque azione che NON È AVVENUTA vuole 没; qualunque stato, preferenza o piano futuro vuole 不. Non si può mai combinare 没 con 了: il negativo di un'azione conclusa è solo 没. Con gli aggettivi si usa solo 不 (不好 «non buono»). Con 有 si usa solo 没 (没有钱 «non avere soldi»).

  • Wǒ bù hē jiǔ.
    Non bevo alcolici. (abituale, 不)
  • Wǒ méi chī fàn.
    Non ho mangiato. (azione passata non avvenuta, 没)
  • Tā méiyǒu shíjiān, suǒyǐ bù lái.
    Non ha tempo, quindi non viene. (没 con 有, 不 con intento futuro)

Domande

Le domande sì/no si formano in modo semplicissimo: si aggiunge la particella 吗 (ma) alla fine di un'affermazione, senza cambiare l'ordine delle parole. Una forma equivalente neutra è la costruzione A-non-A: si ripete il verbo o l'aggettivo con 不 in mezzo (是不是 «è o non è», 好不好 «va bene o no», 去不去 «vai o no»). Per le domande con interrogativi, il cinese mette la parola interrogativa NELLA POSIZIONE che occuperebbe la risposta: NON c'è spostamento all'inizio. 什么 (shénme) «che cosa», 哪儿/哪里 (nǎr/nǎlǐ) «dove», 谁 (shéi) «chi», 为什么 (wèishénme) «perché», 怎么 (zěnme) «come», 什么时候 (shénme shíhou) «quando».

  • Nǐ shì xuéshēng ma?
    Sei uno studente? (domanda con 吗)
  • Jīntiān de cài hǎo bu hǎo chī?
    Il cibo di oggi è buono o no? (A-non-A)
  • Nǐ qù nǎr? Tā shì shéi?
    Dove vai? Chi è lui? (l'interrogativo resta al suo posto)

Pluralizzazione con 们

Il cinese non ha un marcatore generale di plurale. Un sostantivo come 书 (shū, «libro») è ambiguo tra «libro» e «libri»: il numero si esprime con numeri + classificatori, con parole quantitative come 很多 «molti», o tramite il contesto. Il suffisso 们 (men) ESISTE, ma si attacca solo a referenti ANIMATI: pronomi personali (我们, 你们, 他们) e sostantivi che si riferiscono a persone (朋友们 «amici», 老师们 «professori», 同学们 «compagni di classe»). Non si può usare 们 con oggetti inanimati (non si dice 书们) e non lo si può combinare con un numero specifico: «三个学生» (tre studenti), mai «三个学生们». 们 si usa per il riferimento generale o collettivo a persone.

  • Wǒmen shì Zhōngguó rén.
    Siamo cinesi. (们 su un pronome)
  • Tóngxuémen, nǐmen hǎo!
    Compagni di classe, salve! (们 su un sostantivo che indica persone)
  • Wǒ yǒu sān běn shū.
    Ho tre libri. (nessun marcatore di plurale su 书; ci pensa il numero)

是 (shì): Essere, ma solo per l'equazione

是 (shì) è il verbo «essere», ma il suo uso è molto più ristretto del verbo italiano. Mette in equazione due sostantivi: «X è (un) Y». Si usa 是 quando entrambi i lati della frase sono sostantivi o sintagmi nominali. È FONDAMENTALE non usare 是 davanti agli aggettivi: gli aggettivi cinesi sono di per sé dei predicati (vedi la sezione successiva). Dire 我是高 per «io sono alto» è un classico errore da principiante. 是 si usa anche per dare enfasi nella costruzione 是…的 (shì…de), che mette in risalto un dettaglio specifico (tempo, luogo, modo) di un'azione passata. La negazione è 不是 (bú shì): 没 non si usa mai con 是.

  • Tā shì yīshēng.
    Lui è medico. (sostantivo = sostantivo, serve 是)
  • Zhè bú shì wǒ de.
    Questo non è mio. (negazione con 不是)
  • Wǒ shì zuótiān lái de.
    È ieri che sono venuto. (enfasi con 是…的)

Predicati aggettivali: 很 e nessuna copula

Gli aggettivi cinesi funzionano come verbi a tutti gli effetti: «好» da solo può significare «è buono». Non serve 是 tra soggetto e aggettivo. Tuttavia, un predicato aggettivale nudo spesso suona contrastivo («X è buono (ma Y no)»). Per fare un'affermazione neutra, il mandarino riempie lo spazio con 很 (hěn). Anche se letteralmente significa «molto», in questa costruzione 很 è in larga parte un riempitivo grammaticale vuoto: 我很忙 vuol dire semplicemente «sono impegnato», non necessariamente «molto impegnato». L'enfasi vera si dà con l'intonazione, con 非常 (fēicháng) «estremamente» o con 太…了 (tài…le) «troppo…». Nella negazione, 不 sostituisce 很: 我不忙 «non sono impegnato». Nelle domande si applica direttamente l'A-non-A: 忙不忙?

  • Wǒ hěn lèi.
    Sono stanco. (很 riempie lo spazio; niente 是)
  • Tiānqì fēicháng hǎo, dànshì lù bù hǎo.
    Il tempo è estremamente bello, ma la strada non è buona.
  • Zhège cài hǎochī bu hǎochī?
    Questo piatto è buono o no? (A-non-A su un aggettivo)

La costruzione 把 (bǎ)

La costruzione 把 permette di anteporre l'OGGETTO di un verbo transitivo per enfatizzare ciò che gli succede: di solito un oggetto definito e specifico che viene interessato, spostato o cambiato dall'azione. Struttura: Soggetto + 把 + Oggetto + Verbo + (risultato/complemento). Il verbo non può essere nudo: deve portare un risultato, una direzione, un luogo, 了, una reduplicazione o un qualche complemento. Si usa 把 quando bisogna specificare dove è finito l'oggetto, in che stato è terminato o come è stato gestito. Non si può usare 把 con verbi di percezione, emozione o esistenza (看见, 喜欢, 有). La negazione (不/没) va PRIMA di 把.

  • Wǒ bǎ shū fàng zài zhuōzi shàng.
    Ho messo il libro sul tavolo. (specifica la destinazione)
  • Qǐng bǎ mén guān shàng.
    Per favore, chiudi la porta. (specifica il risultato dell'azione sull'oggetto)
  • Tā méi bǎ zuòyè zuò wán.
    Non ha finito i compiti. (negazione prima di 把)

Toni

Il mandarino è una lingua tonale: il profilo di altezza di una sillaba è parte della parola, e cambiare il tono cambia il significato. Esistono quattro toni lessicali più un tono neutro. Il tono 1 è alto e piatto (mā 妈 «madre»); il tono 2 è ascendente (má 麻 «canapa»); il tono 3 scende in basso e poi risale (mǎ 马 «cavallo»); il tono 4 cade in modo brusco (mà 骂 «sgridare»); il tono neutro è breve e atono (ma 吗, particella interrogativa). Le stesse consonanti e vocali con toni diversi sono parole del tutto diverse. I toni vanno imparati con ogni nuova parola, ed esistono regole di cambio di tono (sandhi): per esempio, due terzi toni consecutivi diventano secondo+terzo (3+3 → 2+3).

  • mā / má / mǎ / mà
    madre / canapa / cavallo / sgridare (stessa sillaba, quattro parole diverse)
  • Wǒ xiǎng mǎi yī pǐ mǎ.
    Voglio comprare un cavallo. (买 mǎi «comprare» e 卖 mài «vendere» differiscono solo per il tono)
  • Nǐ hǎo! (pronounced Ní hǎo)
    Ciao! (sandhi 3+3: il primo terzo tono diventa secondo)